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Adria

Ristoratore arrestato con un etto di cocaina

La Polizia di stato ha disposto la chiusura del suo locale

Ristoratore arrestato con un etto di cocaina

Finisce in manette per spaccio il gestore di un locale: gli agenti della Polizia di Stato lo hanno trovato con un etto di cocaina. La Polizia di stato, lunedì sera, a Mazzorno Sinistro, frazione di Adria, ha tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti il gestore di un noto locale. A seguito di segnalazioni ricevute in merito a una fiorente attività di spaccio in corso in quel comune, la Squadra mobile di Rovigo ha organizzato una serie di servizi mirati per il contrasto al fenomeno in questione. Pertanto, nel corso delle attività di appostamento, si è avuto modo di appurare che il locale è frequentato sia in orario di apertura che di chiusura da numerosi soggetti, molti dei quali noti alla Sezione Narcotici, provenienti anche da province limitrofe. Gli stessi erano soliti prendere contatti con l’uomo, ultra-cinquantenne di origini calabresi, per poi allontanarsi, dopo poco tempo, senza consumare.


Considerato ciò, lunedì scorso la Squadra Mobile di Rovigo ha organizzato un servizio mirato che ha consentito di approfondire i movimenti dell’arrestato. Nel corso delle attività gli investigatori erano, peraltro, riusciti a notare un involucro che per dimensioni e forma ha sin da subito destato sospetti. Infatti, nel giro di poche ore, il “pacchetto sospetto” è stato spostato in diversi nascondigli tra cui un grosso sasso, la dispensa del locale, i bidoni dell’immondizia presenti nell’area cortiliva del locale, per poi essere collocato in un vaso di una pianta ornamentale presente innanzi il gazebo in cui i clienti sono soliti consumare i pasti. A questo punto, gli uomini della Squadra Mobile, per scongiurare future cessioni, si sono appostati nei pressi della struttura, non perdendo mai di vista il punto in cui era stato da ultimo collocato l’involucro.

Alle 21.30 circa, il gestore, allontanatosi nel primo pomeriggio, una volta rientrato al locale, è stato pertanto sottoposto a controllo personale, che sin da subito ha restituito esito positivo consentendo di rinvenire 4 involucri contenenti cocaina. La perquisizione è stata poi estesa al locale, e ha consentito di rinvenire all’interno della pianta, quasi un etto di cocaina, già confezionata in dosi pronte per essere cedute. Sono stati altresì individuati e sequestrati bilancini di precisone e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Considerato l’ingente quantitativo rinvenuto, il cui valore commerciale supera i 10mila Euro, l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero di turno, Ermindo Mammucci, avvisato dell’operato dei poliziotti, ha disposto che l’arrestato fosse trattenuto nella sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida svoltasi mercoledì scorso innanzi al Gip del Tribunale di Rovigo. All'esito di questa formalità, è tornato in libertà.

Considerata la gravità dei fatti riscontrati e il pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore della Provincia di Rovigo, Giovanni Battista Scali, ha disposto l’immediata chiusura del locale per 30 giorni ai sensi dell’art.100 Tulps, allo scopo di stroncare ogni rischio di recidiva. Il provvedimento predisposto dalla Divisione Pasi della Questura è stato notificato oggi.

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Commenti all'articolo

  • diduve

    20 Maggio 2022 - 20:10

    Con la crisi della ristorazione doveva pur arrotondare...

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