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Stienta

Il ministro Bianchi nelle scuole tra i ragazzi

La visita del ministro dell'Istruzione a Stienta, accolto dal prefetto Di Nuzzo e dal presidente e sindaco Ferrarese

Il ministro Bianchi nelle scuole tra i ragazzi

Nel giorno del suo 70esimo compleanno, Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, ha fatto visita ai plessi scolastici stientesi, con Gaiba, Ficarolo e Salara, parte dell’istituto comprensivo di Stienta diretto dalla reggente Isabella Sgarbi. Accolto dal sindaco di Stienta e presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, il ministro ha prima incontrato le autorità civili, il prefetto, Clemente Di Nuzzo, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, la consigliera regionale Laura Cestari e i sindaci e amministratori di Stienta e di tanti paesi limitrofi, insieme alle autorità religiose rappresentate dal parroco di Stienta, Giancarlo Berti e quelle militari con carabinieri e Guardia di Finanza. La scuola era rappresentata dalla direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto Carmela Palumbo, dal dirigente ufficio V ambito territoriale di Padova e Rovigo, sede di Rovigo, Roberto Natale e, ovviamente, dalla Dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Stienta, Isabella Sgarbi. Ad accompagnare il ministro la coordinatrice della Cattedra Unesco in Education, Growth and equality dell’università di Ferrara, Valentina Mini, cittadina stientese, dalla quale è partita la proposta di Progetto patto educativo di comunità da costruire e implementare nell’istituto comprensivo di Stienta, quale primo esempio in Italia di collaborazione e apertura della scuola tra docenti, studenti e contesto esterno.

Il programma ha portato il ministro Bianchi alla scuola primaria dove ad attenderlo c’erano gli alunni dei plessi dell’istituto comprensivo e poi alla secondaria di via Maffei per l’incontro con gli studenti delle scuole di Stienta e Ficarolo. Raccontare una giornata di festa, perché di questo sostanzialmente si è trattato, è sempre molto complicato, anche perché, oltre i discorsi e le riflessioni proposte, tutto è molto legato alle sensazioni personali.

Sempre incisivi i bambini che hanno salutato il ministro con canti e balli dedicati alla pace, al ministro sono arrivati i ringraziamenti dei bambini per essersi adoperato a riaprire le scuole e permettere di tornare tra i banchi dopo il periodo pandemico. Il ministro ha lanciato messaggi positivi ai ragazzi, tra i quali l’importanza dell’affettività, degli amici, del confronto, della collaborazione, dai quali emerge un grande entusiasmo verso la scuola vissuta. Sono intervenuti con discorsi di benvenuto e ringraziamento il sindaco Enrico Ferrarese e la docente Unesco Valentina Mini. Non è mancata l’analisi politica e strutturale, ovviamente legata a doppia mandata al ‘Patto educativo di comunità’ che prevede 8 scuole afferenti all’istituto comprensivo, 4 comuni e 3 gradi di istruzione.

Il Ministro ha ringraziato la comunità e la scuola, sottolineando l’importanza della collaborazione, ha scambiato parole con i bambini, le famiglie e le maestre che lo hanno accompagnato in visita ad alcune aule della scuola primaria. In molti degli interventi è emersa l’importanza del contesto territoriale e il ministro ha positivamente indicato il progetto ‘Patto educativo di comunità’ quale possibile esempio per le altre realtà.

Prima di congedarsi dalla scuola di Stienta, il ministro ha ricevuto un dono particolare da una maestra di Stienta, da anni in pensione, Silvana Leis, che, in occasione della giornata mondiale del gioco, ha ricreato un gioco antico con il quale i bambini di Stienta in passato si dilettavano. Un momento toccante, anche ricordando i legami di amicizia delle due famiglie. L’entrata alla secondaria è stata sottolineata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, il ministro ha assistito all’esecuzione in mezzo ai ragazzi, la visita si è conclusa con un momento in palestra che ha consentito agli studenti di omaggiare il ministro con gli auguri collettivi di buon compleanno. Prima di congedarsi Patrizio Bianchi è stato circondato dalla folla di studenti e, con piacere, ha scambiato battute, ringraziamenti spontanei e foto.

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