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LUSIA

Una superbarriera per difendere l'argine

L’assessore Bottacin durante il sopralluogo annuncia: “I lavori finiranno in anticipo a luglio”

Una superbarriera per difendere l'argine

L’assessore Bottacin durante il sopralluogo annuncia: “I lavori finiranno in anticipo a luglio”

“E’ importante far conoscere anche le opere che non si vedono, in quanto sono fondamentali per la sicurezza del territorio. Se ultimamente, a fronte di diversi grossi eventi calamitosi, i danni sono stati più limitati rispetto al passato è proprio grazie a opere come queste, che anche se invisibili fanno bene il loro dovere”.

Sono le parole dell’assessore regionale al dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin ieri in sopralluogo sull’Adige a Lusia. Le strutture regionali del genio civile hanno infatti avviato lo scorso aprile la realizzazione di opere che producano un allungamento del percorso delle acque sotterranee ottenendo così un’attenuazione del rischio idraulico, “per salvaguardare i cittadini”.

Si tratta infatti di un diaframma plastico a tenuta impermeabile, che viene inserito nell’argine partendo dalla sua sommità, fino alla profondità di circa 21 metri fino a raggiungere lo strato impermeabile creando una barriera alle filtrazioni. Diaframma plastico dello spessore di 60 centimetri, altezza 20 metri e lunghezza di circa 375 metri lungo l’arginatura destra del fiume Adige che parte dal ponte sulla provinciale 18 del centro abitato del paese, che va a proseguire verso valle un precedente tratto di diaframma realizzato nel 2017.

“L’impermeabilizzazione della struttura arginale a seguito della realizzazione del diaframma plastico - prosegue l’assessore - porterà una notevole riduzione delle filtrazioni d’acqua che si verificano in occasione delle piene fluviali, incrementando di fatto il grado di sicurezza idraulica del territorio circostante e soggiacente. Si tratta di un lavoro per il quale abbiamo impegnato 1,3 milioni di euro che fra l’altro, salvo imprevisti, dovremmo concludere entro luglio, un paio di mesi in anticipo rispetto al cronoprogramma”.

Un grande lavoro dunque per la ditta che ha ottenuto l’appalto per i lavori e che sta proseguendo senza particolari intoppi, e senza che siano stati trovati sul posto, dopo un’attenta ricognizione, ordigni bellici da rimuovere. “E’ importante parlare dei lavori che vengono fatti - ha concluso l’assessore - soprattutto in questi casi in cui sono sotterranei e una volta finiti non si vede nulla. Purtroppo spesso la burocrazia ritarda di molto i lavori, esponendo gli abitanti a rischi, ma è importante proprio per questo svolgere questi lavori che ci permettono di fare prevenzione”.

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