VOCE
ROVIGO
23.06.2023 - 19:52
Un ricorso tira l’altro. E dopo che il Comune ha impegnato le tre delibere con cui Iras tracciava la rotta del piano di salvataggio dell’istituto, ora potrebbe nascere un nuovo contenzioso legale su Casa Serena.
Sì perché tra meno di una settimana il commissario, Tiziana Stella, chiuderà a doppia mandata tutte le porte dell’immobile della Commenda e “spedirà” le chiavi a palazzo Nodari. Senza una soluzione al “caso Iras” (e i tempi per un voto in consiglio comunale di fatto ormai non ci sono più), dal primo luglio, infatti, la Stella considererà chiusa unilateralmente la convenzione che lega la casa di riposo al Comune per l’utilizzo di Casa Serena, restituendo l’immobile a palazzo Nodari e avviando al contempo la procedura per ottenere l’ingiunzione di pagamento da poco meno di 3,2 milioni di euro per le migliorie apportate negli anni.
Del caso, ieri, si è occupato, ancora una volta, il prefetto Clemente Di Nuzzo. Che della questione Casa Serena ha voluto parlare nel corso della riunione periodica del comitato ordine e sicurezza pubblica, invitando al tavolo i due litiganti, Iras e Comune appunto. Un modo per assicurarsi che Casa Serena non diventi un nuovo Maddalena: un enorme immobile vuoto capace di dare asilo e riparo a sbandati di ogni tipo. Al tavolo, però, si è consumato l’ennesimo muro contro muro della vicenda.
Iras ha ribadito che Casa Serena verrà restituita al Comune. Dentro, al momento, c’è soltanto l’ultimo inquilino, che sarà spostato martedì prossimo. Le cucine hanno già chiuso, ed entro il primo luglio dentro non resteranno nemmeno gli arredi. Una scatola vuota, dunque. Restituita al Comune.
Il quale, di accettare questo “pacco dono”, ovviamente, non ne vuole sapere. Al tavolo, il sindaco Gaffeo è rimasto fermo sulle proprie posizioni: non ha nessuna intenzione di farsi carico di Casa Serena, né di ritenere sciolta la convenzione senza i passaggi del caso.
Il rischio che ne nasca un nuovo contenzioso legale è altissimo.
Intanto, il prefetto ha dato indicazioni per garantire la sicurezza di Casa Serena e, dunque, della Commenda, invitando le parti a vigilare perché non vi siano effrazioni. Tutti gli accessi a Casa Serena, dunque, il primo luglio verranno chiusi. Porte e finestre non saranno murate, ma sullo stabile resterà attivo l’impianto d’allarme così come il servizio di videosorveglianza.
Commenti all'articolo
frank1
24 Giugno 2023 - 08:50
blindata e inaccessibile?? bè..lo erano anche il maddalena..l'ex ospedale..e tanti altri piccoli imomobili..ma si sa,l'inventiva di certi personaggi per di entrare in modo furtivi,è sempre pronta.staremo a vedere se l'immobile non verra' occupato dai vari abusivi...
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