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Addio al sacrestano della Tomba <br/> Adria ha salutato Luciano Prosdocimi

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31/07/2015 - 11:30

di Luigi Ingegneri

ADRIA - Le lancette del tempo sono tornate indietro di mezzo secolo ieri pomeriggio alla Tomba in occasione delle esequie di Luciano Prosdocimi, sacrestano della basilica Santa Maria Assunta, scomparso martedì scorso all’età di 89 anni.

La messa, infatti, è stata celebrata da padre Licinio che mise piede ad Adria per la prima volta nel 1964 trovando “nell’allora parroco Geremia e in Luciano due fratelli nella fede e due rocce della parrocchia”. Così ispirato dall’esempio di Luciano, ha voluto dedicargli una poesia: “E’ così grande la casa di Dio, così la tavola e il giardino che ci sarà sempre un posto anche perché te, è così tenero il cuore di Dio che è come te”.

Il rito è stato concelebrato con padre Ave Maria, Gianfranco e Manuel dell’Angola in una chiesa quasi gremita per l’ultimo abbraccio alla vedova Teresa e alle figlie Isabella, Renata e Luciana. Anche il sindaco Massimo Barbujani ha portato ai familiari le condoglianze della città, mentre l’assessore Patrizia Osti si è stretta in un caloroso abbraccio con la vedova.

Molto toccanti e commosse le parole dell’ex sindaco Sante Tugnolo che ha concluso il suo saluto sottolineando “l’orgoglio di esserti stato amico e nell’addio la promessa di portarti sempre nel nostro cuore”. Molto toccanti anche le testimonianze delle nipoti Alice, Chiara e Carla, quindi dei pronipoti Lorenzo e Giulia. E quest’ultima, tra la commozione generale, ha salutato il nonno per “lasciarlo libero di raggiungere un nuovo palcoscenico, dove puoi dare sfogo alla tua grande simpatia e tornare ad essere il capocomico dell’adorata compagnia Aurora, per far divertire gli angeli”.

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