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Progetto Borgo autentico <br/> la consulenza che non t'aspetti

La vicenda

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04/09/2015 - 12:00

di Luigi Ingegneri

ADRIA - La vicenda del progetto turistico “Adria borgo autentico nella terra dei grandi fiumi” ha sempre più la connotazione di un fiume carsico destinato a tormentare quest’ultimo scorcio di legislatura comunale, dopo mesi di infuocate polemiche.

Così si scopre che una delle nuove dipendenti di Palazzo Tassoni, Lisa Cesaretto, assunta da due mesi ai servizi demografici e operativa nell’ufficio anagrafe, ha avuto a che fare con l’associazione Borghi autentici d'Italia.
Ma quello che incuriosisce, come si ricava dal sito ufficiale di Palazzo Celio, è il fatto che la Cesaretto ha prestato una collaborazione per la Bai proprio in relazione al progetto “Adria borgo autentico nella terra dei grandi fiumi” dal 17 dicembre 2014 al 27 febbraio scorso “per attività di ricerca, analisi e progettazione contenuti attrattivi turistici, culturali e ambientali”.
Di più, e soprattutto di più dettagliato, non è dato sapere. Tuttavia si pongono due interrogativi. Primo, la Bai ha verificato se tra il personale del comune di Adria, che ha pagato il progetto con i soldi dei propri cittadini, non c'era nessuno in grado di svolgere lo stesso servizio? Oppure, trattandosi di questioni turistiche, ha fatto una verifica tra il personale che ruota attorno alla Pro loco, ad Adriashopping o tra le altre associazioni locali di volontariato?
Il secondo interrogativo, invece, ha un valore prettamente politico: l'assessore Patrizia Osti era a conoscenza di questa, e forse di altre consulenze, commissionate dalla Bai sorvolando le tante professionalità della città etrusca?

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