you reporter

Tavola rotonda sul Csa <br/> "Il Centro servizi resti pubblico"

Casa di riposp

46266

10/09/2015 - 12:00

di Luigi Ingegneri

ADRIA - La Casa di riposo di riviera Sant’Andrea deve restare pubblica: è questo il messaggio chiaro che arriva dalla tavola rotonda promossa dal movimento civico Impegno per il bene comune svoltasi ieri pomeriggio in sala Cordella, completamente gremita e con molte persone rimaste in piedi.

Tema dell’incontro, coordinato da Omar Barbierato, il futuro delle Case di riposo con la legge regionale di riforma in gestazione a Venezia. Il quadro normativo è stato illustrato da Elisa Corniani che ha posto l’accento sul nocciolo della futura legge: o Apsp, ossia aziende pubbliche per i servizi alla persona, o gestione privatistica attraverso le fondazioni. Cristiano Pavarin di Articolo 32 si è detto “abbastanza soddisfatto della legge che giudica ben scritta dedicando gran parte degli articoli alla gestione privata” ma ha auspicato che “siamo i sindaci e i consigli comunali a dare l’indirizzo di scelta che non può essere preso solo dal cda”. Più preoccupato è apparto Davide Benazzo della Cgil per le ricadute negative che si avranno sul mondo occupazionale “in quanto, per il privato, non sono assicurate gli stessi trattamenti normativi ed economici in vigore”.
A sorpresa è intervenuta anche la presidente del Csa Sandra Passadore dicendo di “non avere ancora un’idea precisa su quale strada intraprendere e assicurando che al momento opportuno saranno coinvolti tutti i settori per intraprendere un iter condiviso”. Invece Mario Castagnini, direttore dei servizi sociali dell’Ulss 19, ha auspicato “maggior collaborazione anche per dare sostanza ai piani di zona”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl