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Strage nella Coimpo <br/> otto rinviati a giudizio

Tribunale

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La sede della Coimpo a Ca' Emo di Adria

Rinviati a giudizio gli amministratori della Coimpo e di Agribiofert, i direttori tecnici, un dipendente e l'amministratore della ditta di trasporti per i quattro morti di Ca' Emo del settembre 2014
Rinviati a giudizio gli otto indagati per la tragedia della Coimpo, l'azienda che tratta i rifiuti, nella cui sede operativa di Ca' Emo, frazione di Adria, il 22 settembre 2014 morirono quattro persone in un'operazione di versamento dei fanghi nell'apposita vasca.



A morire, soffocati dalle esalazioni della nube tossica scatenata dallo sversamento, i dipendenti Nicolò Bellato, 28 anni di Bellombra, Paolo Valesella, 53 anni di Adria e Marco Berti, 47 anni di Sant'Apollinare, oltre al camionista di Campolongo Maggiore, Giuseppe Baldan, di 48 anni.



Gli indagati, rinviati a giudizio nella mattina di martedì 8 marzo per omicidio colposo, sono i tre amministratori della Coimpo, l' amministratore della Agribiofert, l'azienda che gestisce in affitto la vasca incriminata, l' amministratore della ditta di trasporti padovana per la quale lavorava, Baldan, i direttori tecnici di Coimpo e Agribiofert e, per ultimo, un altro dipendente della ditta di Ca' Emo.



Il servizio completo in edicola nella Voce di mercoledì 9 marzo
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