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Messa dell'accoglienza e celebrazioni per il 4 Novembre

Cavanella Po

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Richie Oluwashoto Oluwasegum, ingegnere informatico

07/11/2016 - 09:40

E' stato il giorno della fratellanza per la piccola comunità di Cavanella Po che ieri mattina ha vissuto la Giornata del ringraziamento, la Festa dell'Unità d'Italia e il raduno interparrocchiale degli scout.



Il tutto in un clima a tratti surreale quasi a voler esorcizzare la presenza di oltre 100 profughi che ha portato la piccola frazione adriese alla ribalta nazionale. La piccola chiesa Beata Vergine della Pace, intitolazione dal sapore profetico, è diventata il punto d'incontro tra "persone di età diverse, di paesi diversi, di continenti diversi, di religioni diverse, perché gli africani presenti in chiesa sono cristiani ma non cattolici" ha sottolineato don Angelo Vianello. Il sacerdote ha voluto che uno di loro, Richie Oluwashoto Oluwasegum, ingegnere informatico, in fuga dalla Nigeria, salisse all'ambone per leggere il salmo, mentre tre giovani parrocchiane Anna, Ilaria e Giulia hanno letto le altre letture.



Al termine dell'omelia ha lanciato un vero e proprio appello: "Dobbiamo saper coltivare tutto ciò che c'è di buono nell'ascolto, nel volerci bene, nell'accogliere ogni presenza, nel fare qualche sacrificio per il bene e per conseguire il bene comune riconoscendoci tutti come figli di un unico Dio". Ad ascoltare quelle parole in prima fila c'erano il sindaco Massimo Barbujani, la consigliere delegata per la frazione Mara Bellettato, il comandante della Polizia locale Pierantonio Moretto e Ferdinando Milani presidente dei lagunari Alta in paese per le celebrazioni del IV Novembre.



Approfondimenti sulla Voce di Rovigo di lunedì 7 novembre.

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