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Ospedale di Adria, i sindaci chiedono un incontro a Compostella

Sanità

ALLARMATI In tanti a firmare la petizione Ibc.JPG

Il gazebo di Impegno per il bene comune

25/03/2017 - 21:15

E' caduto ogni disincanto al sindaco Massimo Barbujani quando ha avuto tra le mani “La Voce di Rovigo” con quel titolo in prima pagina: “Tre ospedali sono troppi” e all'interno una pagina intera dedicata al bilancio da mega tagli preparato dal direttore generale dell’Ulss 5, Antonio Fernando Compostella. A quel punto a Palazzo Tassoni si è preso coscienza che i servizi socio sanitari dell’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli sono seriamente in pericolo.



Nell’ufficio del sindaco erano presenti i colleghi dell’Aia, così Barbujani ha approfittato della situazione ed ha attivato una conference call coinvolgendo gli altri primi cittadini dell’ex Ulss 19 per fare il punto della situazione. Tutti concordi nel chiedere un incontro urgente con Compostella entro la metà della settimana per capire una volta per tutte quello che sta succedendo.



A chiedere di andare al più presto a Venezia è anche il movimento civico Impegno per il bene comune che sabato mattina ha proseguito nella raccolta firme per la petizione a difesa dei servizi socio-sanitari e dei posti di lavoro in ospedale: allo scoccare di mezzogiorno le firme avevano abbondantemente superato quota mille. Dal gazebo dei civici in largo Mazzini a quello della Lega, 50 metri più a nord, in piazzetta Groto dove dirigenti e militanti, guidati dal segretario Giovanni Battista Zennaro, erano impegnati a distribuire un volantino di tutt’altro tenore dove si legge. “Stop a bugie e falsi allarmi: l'ospedale di Adria non chiuderà”.



Il servizio completo in edicola nella Voce di domenica 26 marzo

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