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Meno profughi a Cavanella sono scintille Pd-Cantarutti

L'incontro

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16/04/2017 - 14:00

Botta e risposta tra Partito democratico e Indipendenza noi Veneto all’indomani della visita del sottosegretario agli Interni Domenico Manzione che ha rassicurato sul ridimensionato di Borgo fiorito: il Pd si dice soddisfatto, gli indipendentisti restano scettici.


Sbotta Luca Azzano Cantarutti, consigliere comunale: “Quante volte ho sentito dire che il numero dei profughi diminuirà, da quanto li hanno portati: lo diceva il prefetto di Rovigo quando l’avevo invitato ad ospitare gli immigrati nel giardino della prefettura; lo ribadiva il sindaco Barbujani che era stato rassicurato. Nel frattempo gli immigrati a Cavanella sono arrivati a 130, hanno creato molti problemi. Ora questo sottosegretario viene a raccontarcela ancora”. E incalza: “Governo, ti decidi a liberare Cavanella Po?”.


Più “politically correct” gli esponenti dem presenti in prefettura venerdì scorso: il consigliere comunale Matteo Stoppa e Marco Callegarin del direttivo adriese e residente a Cavanella. “Abbiamo portato all’attenzione dell’esponente di governo - annuncia Stoppa - le preoccupazioni della comunità locale sulla prolungata presenza di profughi nella piccola frazione. Così abbiamo evidenziato la necessità di corresponsabilizzare gli altri comuni per una rapida ridistribuzione dei migranti. È necessario sostenere progetti di coinvolgimento anche del volontariato sociale per replicare esperienze positive di accoglienza e integrazione”.


Il consigliere dem ha anche segnalato “la necessità di attuare una costante verifica sull’attività della cooperativa”.

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