you reporter

Negare l'elemosina, "io non ci sto!"

Adria

Livio Crepaldi.jpg

28/08/2017 - 20:05

“Non ci sto!”: chiara e perentoria la presa di posizione di Livio Crepaldi sulla negazione dell’elemosina alle persone in difficoltà che si incontrano per strada. E si dichiara “pronto a disobbedire non solo al sindaco ma soprattutto al vescovo di Chioggia”. Il nume tutelare del mondo cattolico adriese, ex vicepresidente nazionale di Azione Cattolica, non le manda a dire e con un tono alquanto duro, per lui inusuale.



Crepaldi interviene sulla polemica sollevata dalle parole del sindaco Massimo Barbujani che nei giorni scorsi ha lanciato l’appello ai cittadini a non dare più elemosina perché quei soldi non sempre, quasi mai, vanno a buon fine. Sulla stessa linea il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo che sembra interpretare una vasta area del mondo cattolico visto che allo stesso modo la pensano tanti sacerdoti, sia pure con diverse sfumature e puntualizzazioni.



“No a questo perentorio invito” afferma Crepaldi. E subito precisa: “Comprensibile da parte del sindaco che ha anche strumenti per verificare eventuali ‘organizzazioni dell’elemosina’, ma assolutamente non condivisibile la linea del vescovo. Potrei capire l’invito alla prudenza e al cosiddetto discernimento in modo che l’atto di elemosina rientri sempre più nella sfera della responsabilità personale in rapporto alle diverse concrete situazioni. Ma non trovo accettabile che ai fedeli arrivi un’autorevole sollecitazione da parte di un pastore a non fare elemosina per strada col rischio reale che i fedeli e i cittadini diano una valenza generalizzata all’invito del vescovo”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola il 29 agosto

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl