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Veronese alla Passadore: "Dimettiti invece di attaccare La Voce"

L'incontro del candidato sindaco di "Adria domani" con il direttore della Voce ha riscosso molto interesse. Ospedale e sanità, Coimpo e ambiente, Casa di riposo e sociale, immigrazione e Fratelli d’Italia, commercio e sviluppo economico, Piermarino Veronese non si è sottratto ad alcuna domanda.

Ospedale e sanità, Coimpo e ambiente, Casa di riposo e sociale, immigrazione e Fratelli d’Italia, commercio e sviluppo economico: Piermarino Veronese, candidato sindaco con la lista Adria domani, non si è sottratto alle domande del direttore de “La Voce di Rovigo” al secondo appuntamento pubblico questa sera, martedì 29 maggio, nel bar/osteria La Lira.

Molto deciso sulla situazione della Casa di riposo. “A fronte a un’ispezione regionale che ha riscontrato gravi criticità organizzativo/gestionali – dichiara Veronese – la presidente Sandra Passadore e tutto il cda dovrebbero avere l’umiltà e il buon gusto di lasciare l’incarico, anziché accusare “La Voce” per aver pubblicato un documento ufficiale della Regione”. Parlando della sua esperienza professionale di farmacista, ha fatto notare che lasciare “i psicofarmaci in posti non adeguati è semplicemente inaccettabile”.

Non meno duro sulla vicenda Coimpo. “Non condivido assolutamente chi strumentalizza politicamente questa vicenda a fini politici – ha dichiarato con forza – perché così si manca di rispetto alle quattro vittime della tragedia del settembre 2014. Tuttavia – ha aggiunto – voglio ricordare che sono rimaste inascoltate tante mie segnalazioni, da almeno 15 anni a questa parte, in cui evidenziavo situazioni poco chiare”.

Ferma e decisa anche la sua posizione in tema di immigrazione. “Dire che con Cavanella Po si è creata una situazione di disagio per la popolazione locale – afferma – non significa venir meno al senso e al rispetto di umanità verso queste persone. Sull’immigrazione incontrollata paghiamo una sudditanza psicologica nei confronti dell’Europa, ma bisogna dire basta a nuovi ingressi”.

Per quanto riguarda la vicenda dell’ospedale, Veronese ha concesso credito alla parola dell’assessore regionale Luca Coletto (intervenuto in città l’altra sera a un convegno di Lega e Forza Italia, ndr) con cui “rassicura non solo sulla salvaguardia dei servizi ma su un loro potenziamento a cominciare dalla ristrutturazione del pronto soccorso. Tuttavia giudico una scelta sbagliata aver tolto l’organizzazione amministrativa e arrivare, come è ormai prossimo, alla chiusura della farmacia”.

 

 

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