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Verso le elezioni

Furlanetto: "Barbujani è caduto per la vicenda Coimpo"

Giorgia Furlanetto, candidata sindaco ad Adria per FdI e Forza Adria, all'aperitivo con il direttore della "Voce" Pier Francesco Bellini.

La vicenda Coimpo ha portato alla caduta di Bobo”: è quanto affermato da Giorgia Furlanetto dichiarando pubblicamente quello che finora tutti hanno pensato ma nessuno aveva ancora detto chiaramente e in maniera così categorica. “A seguito di alcuni passaggi delle intercettazioni pubblicate da ‘La Voce di Rovigo’ – prosegue l’ex assessore all’ambiente – in cui compaiono alcune affermazioni dell’ex vicesindaco Federico Simoni, gravissime dal punto di vista politico, eventuali aspetti giudiziari non mi interessano, tre consiglieri della maggioranza e la sottoscritta, hanno sollecitato l’allora sindaco a togliere l’incarico di vicesindaco e le deleghe alle attività produttive. Barbujani ha tergiversato difendendo il proprio beniamino, così facendo ha portato al logoramento della coalizione fino a spingere tre consiglieri a firmare le dimissioni, insieme ai sei dell’opposizione hanno portato allo scioglimento del consiglio”.

Furlanetto, candidata sindaco sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Adria, è stata ospite questa sera, giovedì 31 maggio, al “A tu a tu con  il candidato all’ora dello spritz” al bar osteria La Lira, iniziativa promossa da “La Voce di Rovigo” e Polesine24.it”. E il direttore Pier Francesco Bellini, moderatore del dibattito, è andato subito al cuore del problema con quella che è stata, nel bene o nel male a seconda dei punti di vista, la protagonista degli ultimi 12 mesi a Palazzo Tassoni. Sugli aspetti legati alla bonifica, Furlanetto ha detto con chiarezza che “il Comune non potrà pagare per responsabilità altrui, in particolare per la mancanza di controlli, a partire dalle fidejussioni, da parte della Provincia. In ogni caso sarà mia cura da sindaco mettere al primo posto la tutela dei cittadini e del territorio dal punto di vista della salute e della sicurezza, anche davanti a grossi intereressi economici, ben vengano gli investimenti, ma nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente”.

La vicenda Coimpo ha un denominatore comune con la questione immigrati a Borgo Fiorito in quanto “due problematiche – secondo Furlanetto - che hanno visto l’ex sindaco Barbujani troppo morbido e collaborativo nel primo caso con la Provincia, nel secondo con il prefetto: con me – ha affermato perentoriamente - non ci saranno genuflessioni verso nessuno”. Parlando di Cavanella Po ha dichiarato che “si è creato un ghetto”, pertanto “è necessario fermare l’arrivo di ‘risorse boldriniane’, in ogni caso si deve procedere con un’equa distribuzione su tutto il territorio provinciale, invece Borgo Fiorito è diventato un ghetto, mentre sindaci di centrosinistra sono riusciti a bloccare gli arrivi nel proprio territorio”. Sprar? “Non se parla – replica l’esponente FdI – perché il primo a non rispettare gli impegni previsti è lo Stato come ho avuto conferma da tanti comuni che hanno fatto questa scelta”.

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