you reporter

Adria

Torna Andrea Franzoso “il disobbediente” più famoso

Andrea Franzoso sarà al teatro Ferrini sabato prossimo alle 17 novembre.

Torna in città Andrea Franzoso “il disobbediente” più famoso

13/11/2018 - 19:52

Torna nella città etrusca “il disobbediente” più noto d’Italia: Andrea Franzoso sarà al teatro Ferrini sabato prossimo alle 17 novembre, invitato dall’Azione Cattolica della Cattedrale e dal Movimento cristiano lavoratori. Viene a presentare il suo nuovo libro “#Disobbediente: essere onesti è la vera rivoluzione” edito dalla De Agostini. E’ lo stesso “Il disobbediente: c’è un prezzo da pagare se non si vuole avere un prezzo” pubblicato da PaperFirst nel settembre 2017 che l’autore cavarzerano aveva presentato meno di un anno fa in sala Cordella. Ma questa nuova edizione è “a misura” di ragazzi e vuole essere un vero e proprio pamphlet di educazione civica per le giovani generazioni.

La vicenda è semplice nella sua kafkiana assurdità: Andrea è stato allievo dell’Accademia militare di Modena, una delle più prestigiose al mondo, ed ha prestato servizio come ufficiale dei Carabinieri congedandosi con il grado di capitano.

Poco dopo viene assunto alle Ferrovie nord, società milanese che gestisce la rete ferroviaria nel nord della Lombardia, sollecitato ad entrare proprio dal potentissimo presidente. Andrea accetta l’incarico ma ben presto si accorge che qualcosa non va: il presidente di Ferrovie nord, usa e abusa del patrimonio aziendale in maniera sconsiderata come un bene proprio utilizzando le carte di credito e vetture aziendali per “svaghi personali”.

E come se non bastasse, allarga la cuccagna ai propri familiari. In tanti sanno, ma nessuno parla perché “è sempre andata così”, perché “così fan tutti”, perché “l’azienda pubblica è la tettina dalla quale tutti possono succhiare indisturbati”. Andrea non ci sta, si ribella e denuncia tutto ai Carabinieri: potrebbe farlo in maniera anonima, ma lui firma l’esposto, ci la mette la faccia fino in fondo. E come dice Kipling nella poesia “If” accetta la sfida “di essere odiato senza averne dato motivo, senza apparire né troppo buono né troppo saggio”, così pure mette in gioco la propria carriera professionale “rischiando in un colpo solo a testa o croce e perdere per ricominciare ancora senza accennare una sola volta alla tua sconfitta”.

Andrea è costretto a licenziarsi mentre le indagini vanno avanti e il presidente finisce in carcere.

Sulla spinta della denuncia di Franzoso si arriva, dopo quattro anni, alla legge cosiddetta “whistleblowing”, ossia disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. Ma non finisce qui. Nel settembre scorso Ferrovie dello Stato, che detiene il 50% di Fnm, ha annunciato che Franzoso, oggi 41enne, sarà uno dei nomi che indicherà per il prossimo cda.

Sarebbe la prima vera e proprio picconata sul muro dell’omertà, un muro che è resistito ben più di quello di Berlino.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl