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“Barbierato teme il confronto”

Duro attacco di Giorgia Furlanetto, esclusa dall’incontro di oggi per discutere il senso unico

“Barbierato teme il confronto”

Giorgia Furlanetto si "affaccia" su riviera Mazzini

26/02/2021 - 10:58

Vengo anch’io? No, tu no. La celebre canzone di Jannacci, un tormentone che resiste da 32 anni ed è destinato a non esaurirsi, risuona prepotentemente nella città etrusca e precisamente in riviera Matteotti. Quel tratto di strada, sul lato sinistro del Canalbianco, divenuta quasi tutta a senso unico, sia pure con l’aggiunta di nuovi parcheggi, rigorosamente a pagamento. Tutto questo ha fatto infuriare i commercianti della zona che hanno preparato una petizione per chiedere lo status quo ante, sostenuta da oltre cento firme.

Firme consegnate ai consiglieri dei gruppi di minoranza per sollecitare il sindaco e la giunta ad ascoltare questi operatori. Gli stessi consiglieri avevano chiesto di partecipare. L’incontro è in programma oggi alle 14 nell’aula consiliare. Ammessa a Palazzo Tassoni soltanto una delegazione di otto persone che il sindaco ha già preselezionato inviando dieci inviti personalizzati ad altrettanti operatori. Però se tutti e dieci si presentano, due dovranno restare fuori, perché i posti disponibili solo otto.

A questo punto hanno cominciato a risuonare le mitiche parole di Jannacci quando Giorgia Furlanetto ha chiesto di partecipare: non come consigliere comunale, ma come soggetto direttamente interessato avendo lo studio professionale con accesso proprio da riviera Matteotti, nel tratto interessato al nuovo senso unico. Ma alla sua richiesta di partecipare è scattato il “no, tu no”. Ecco la risposta arrivata da Barbierato. “In merito alla sua richiesta, si ricorda che all’incontro sono stati invitati i soli esercenti delle attività commerciali in quanto: primo, da loro è partita la richiesta di immediata revoca della nuova disciplina viaria di senso unico di riviera Matteotti; secondo, il comune non ha agli atti un registro imprese di tutte le altre attività che non siamo quelle commerciali, motivo per cui, si rischiava di escludere involontariamente alcuni soggetti rispetto ad altri; terzo, le misure restrittive per il contenimento dell’emergenza sanitaria impongono una partecipazione contenuta. Detto ciò non vi è alcuna preclusione alla sua partecipazione all’incontro a condizione che, nel rispetto del limite massimo stabilito nella convocazione, che corrispondente a otto persone, lei riceva la delega a rappresentare una specifica attività”.

Una lettera che ha mandato su tutte le furie l’avvocato. “Intanto – dice – trovo a dir poco offensivo che mi si dica che posso partecipare come delegata di qualcun altro. In secondo luogo, non capisco questa severa contrazione delle presenze per motivi anti Covid quando due settimane fa (così pure ieri sera, ndr) abbiamo fatto un consiglio comunale dove erano presenti una ventina di persone”. Ed ecco l’affondo: “Questo atteggiamento di Barbierato dimostra soltanto che ha paura di confrontarsi, cerca ogni alibi per tenere alla larga interlocutori scomodi. Tuttavia sono curiosa di vedere se partecipano Enrico Bonato o Sara Mazzucato, capigruppo delle liste civiche, che qualche giorno fa hanno mandato a dire ai commercianti che non hanno motivo di protestare perché non sono proprietari della strada. Se saranno presenti loro due, o uno soltanto, allora siamo proprio alle comiche”.

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