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ADRIA

Transpolesana o Nogara Mare? Fratelli d'Italia va in frantumi

Contrapposizione frontale tra Furlanetto e Ceccarello

Transpolesana o Nogara Mare? Fratelli d'Italia va in frantumi

Giorgia Furlanetto e Daniele Ceccarello

09/03/2021 - 10:18

Divergenze di vedute tra Fratelli d’Italia sulle infrastrutture viarie con una netta contrapposizione tra la consigliere comunale Giorgia Furlanetto e il portavoce provinciale Daniele Ceccarello.

Il tema è: Transpolesana o Nogara-Mare? Prolungamento della superstrada da Rovigo alla Romea o autostrada ex novo per agganciarsi alla A22 vicino a Mantova? La Regione ha messo la Nogara-mare tra le opere finanziabili con il Recovery fund, ma in seconda fascia di priorità, quindi con scarsissima possibilità di vedere i soldi europei.

In consiglio comunale la Furlanetto ha sostenuto la proposta Pd affinché la Regione metta questa infrastruttura in prima fascia, solo così ha qualche possibilità di essere realizzata. La Furlanetto si è poi astenuta sulla proposta dei civici che punta tutto sul prolungamento della Transpolesana. Soluzione che al momento la Regione non sembra voler prendere in considerazione. A sorpresa sulla stessa posizione dei civici è Ceccarello che stigmatizza la posizione dem a favore della Nogara-mare: di fatto sconfessa Giorgia Furlanetto.

Prendendo spunto da quanto apparso di recente sugli organi di stampa, Ceccarello ricorda che “il prolungamento della Transpolesana e la Nogara-Mare sono stati e sono da sempre il cavallo di battaglia di Alleanza nazionale prima e di Fratelli d’Italia. Così come è superfluo ribadire è stato un punto centrale del mio programma alle recenti Regionali in veste di candidato consigliere. Vale la pena evidenziare che le incomprensioni e i malumori che il Pd sta vivendo a livello nazionale sono palpabili anche ad Adria al punto che dall’articolo uscito sulla stampa emergono due fattori determinati. Il primo evidenzia quanto disturbi il fatto che le destre siano riuscite a ottenere, grazie anche all’assessore Corazzari, che la Regione Veneto prendesse in considerazione la necessità di unire all’area Adriatica tutta l’area del Quadrante Europa procedendo ad inserirne l’attuazione nell’apposito piano. Il secondo evidenzia quanto il Pd adriese abbia una scarsa conoscenza della materia la quale meriterebbe una più profonda disamina a partire da almeno 25 anni fa e cioè da quando si è cominciato ad argomentare di corridoio Adriatico e di autostrada fino ad Orte”.

E ancora: “Adria e tutta la zona del Delta sono oggi, in materia di infrastrutture, alla stessa stregua di una persona che non mangia da mesi e mesi: hanno fame”.

Attacca il portavoce Fdi: “Come si fa, conoscendo la situazione, pensare di alimentare l’affamato con caviale e champagne rappresentati dall’autostrada, quando lo si può fare tranquillamente e subito, o quasi subito, con pane e salame rappresentati dal prolungamento della Transpolesana? E’ questo ciò che vuole il Pd? Adria e il Delta hanno fame e non hanno né il tempo né la voglia e nemmeno la possibilità di essere sfamati con caviale e champagne. Giorgia Meloni ha dichiarato ultimamente che, pur non accettando di far parte di un governo che non approva, voterà positivamente tutte le proposte dello stesso governo se le riterrà valide e a favore della gente: questo è il vero senso della politica ed è quel senso che ha spinto Fratelli d'Italia polesano a ringraziare pubblicamente l’assessore della Lega per l’impegno assunto al fine di pervenire allo sviluppo del Polesine”.

Ceccarello ricorda che “Amazon, Aldi e altre importantissime logistiche stanno già facendo transitare i loro mezzi sulla Transpolesana ed hanno bisogno in fretta di una viabilità più completa che non si fermi a Rovigo e che arrivi almeno alla Romea. Davanti all’interesse comune - conclude l’esponente Fdi - i campanili vanno superati e le diatribe messe da parte anche in casa propria: qua non si tratta di cavalcare un’onda che potrebbe anche non passare escludendone un’altra. Qua si tratta di darsi da fare e, perché no, anche tutti assieme, per ottenere quanto prima quella componente infrastrutturale indispensabile perché il Polesine possa uscire dal letargo ed aprirsi alla competitività”.

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