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La casa dell'eroe del cielo sarà un museo

L’abitazione di Maddalena si trova a Bottrighe nell’omonima via, sarà gestita dall’associazione guidata dal nipote

La casa dell'ero del cielo sarà un museo

La targa che ricorda la figura del grande aviatore, di fama mondiale

10/05/2022 - 09:35

“Si realizza un sogno”: con queste parole, Gilberto Maddalena, nipote dal grande aviatore di fama mondiale, Umberto, ha salutato la decisione dell’amministrazione comunale di acquistare la casa natale del pilota. Umberto Maddalena era nato a Bottrighe il 14 dicembre 1894 e deceduto il 19 marzo 1931, al largo del mare di Livorno: l’incendio dell’aereo, avvenuto in circostanze non del tutto chiarite, non consentì di recuperare neanche un lembo del corpo. L’abitazione si trova nell’omonima via della frazione dove è stata posta la targa con la scritta: “Qui ebbe i natali Umberto Maddalena intrepido combattente navigatore pilota d’insuperabile perizia sui mari nei cieli dal Polo all’Equatore portò più alto il nome dell’Italia”.

L’edificio è stato messo in vendita, così l’amministrazione comunale, su sollecitazione dell’associazione guidata da Gilberto, ha deciso di procedere con l’acquisto per una spesa di 50mila euro, attraverso un mutuo messo a disposizione da BancAdria Colli Euganei a tasso zero. L’atto di acquisto sarà formalizzato entro giugno, dopo il via libera al bilancio previsionale che approderà in consiglio comunale la prossima settimana. La casa Maddalena, dunque, diventa patrimonio del comune che ne affiderà la gestione all’associazione Umberto Maddalena per trasformarla in museo.

L’annuncio è stato dato ieri mattina a Palazzo Tassoni alla presenza del sindaco Omar Barbierato, affiancato dalla vicesindaca e assessore al bilancio Wilma Moda, con Mauro Giuriolo presidente di BancAdria Colli Euganei e il vertice dell’associazione Umberto Maddalena, infatti insieme al presidente erano presenti il vice Alberto Bergo e il segretario Luciano Fantinati.

Particolarmente significativa la testimonianza offerta da Giuriolo nel ricordare i racconti dei nonni e altri anziani del paese. “Il padre di Umberto, Ettore, era medico condotto a Pettorazza, amato da tutti, i nostri ‘veci’ ci raccontavano che Umberto ogni tanto arrivava in aereo e volava a bassa creando momenti di timore e ammirazione nello stesso tempo”. Giuriolo ha concluso dicendosi fortunato di abitare lui stesso in via Umberto Maddalena. E sull’onda dei ricordi, Gilberto ha rivelato che “è stato trovato un documento che certifica che Ettore è stato il primo polesano a conseguire la patente di guida”.

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