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Adria

Gestione del verde, ecco le novità

Un incontro organizzato dall'associazione Pubblici giardini per spiegare Cam regionali e Piano del verde

Gestione del verde, ecco le novità

Grande riscontro di professionisti polesani al convegno “Presentazione dei Cam regionali e del Piano del verde comunale di Adria” promosso dall’associazione Pubblici giardini in collaborazione con la Regione e il patrocinio della Città di Adria oltre agli ordini e collegi professionali interessati. L’incontro è servito per presentare i contenuti della delibera di giunta regionale 631/2021 relativamente ai Cam, ovvero i criteri ambientali minimi, che non solo nel verde pubblico ma in tutti gli acquisti della pubblica amministrazione occorre adottare per perseguire acquisti che siano ambientalmente sostenibili, in attuazione della strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

“I Cam - osserva Alessandro Andreello, vice delegato regionale di Pubblici giardini - sono i requisiti ambientali definiti per le diverse fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato. Ad ora sono stati adottati Cam per 18 categorie di forniture ed affidamenti”. Prosegue Andreello: “Il convegno svoltosi al ridotto del teatro Comunale è stata l’occasione, proprio in attuazione dei Cam, per la presentazione del Piano del verde comunale che vanta il primato di essere stato il primo a tagliare il traguardo dell’approntamento del piano tra tutti i comuni polesani. La collaborazione con l’assessore all’ambiente Matteo Stoppa ha creato le condizioni perché si sia potuto illustrare nel dettaglio lo strumento di pianificazione del territorio, proprio per quanto attiene alla gestione del verde urbano”.

Così Stoppa ha rimarcato quanto “l’amministrazione comunale creda e si impegni su queste tematiche”. Da parte sua il delegato regionale dei Pubblici giardini Alessandro Bedin ha posto l’attenzione “sulle modalità della moderna gestione del verde per essere in linea con la realtà europea. Pertanto - ha rimarcato - è necessario abbandonare l’idea che sia solo un’attività di somma urgenza per riordinare, pulire, bensì approccio sistemico con una visione strategica con l'obiettivo di incrementare gli spazi verdi, tenendo conto che si ha a che fare con un sistema vivente dinamico. In questa ottica la moderna gestione del verde diventa uno strumento di valorizzazione del territorio: cioè che dà valore. Così pure - ha proseguito Bedin - va abbandonata l'idea che sia solo un costo: è una grande opportunità per beneficiare dei servizi ecosistemici tangibili ma soprattutto non tangibili, che sono tantissimi e che valgono molto di più dei costi sostenuti”. Nel dibattito sono intervenuti funzionari della Regine, operatori del settore, architetti, geometri e ingegneri, che hanno potuto usufruire anche dei crediti formativi professionali.

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