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Castelmassa

Un’altra discarica a cielo aperto in riva al Po

Un’altra discarica a cielo aperto in riva al Po a Castelmassa. Rifiuti abbandonati nei pressi dell’ex ristorante Litus: c’è un’ordinanza per rimuoverli. I residenti su Facebook si lamentano dello stato dei luoghi: caccia ai responsabili.

Un’altra discarica a cielo aperto in riva al Po

Nei pressi dell’ex ristorante Litus, attraccato alla riva sinistra del Po a Castelmassa, bruciato durante la notte dello scorso Natale, che aveva riportato danni ingenti, rischiando addirittura di affondare, si è formata una vera e propria discarica a cielo aperto.

Già tempo fa il sindaco Eugenio Boschini aveva dovuto emettere un’ordinanza per la rimozione e lo smaltimento di rifiuti pericolosi rinvenuti a seguito di un sopralluogo da parte del dipartimento Arpav di Rovigo e, dopo una nota dei vigili del fuoco, nella quale veniva segnalata la presenza di “materiale ondulato tipo eternit coinvolto nell’incendio e di rifiuti assimilabili agli urbani nell’intorno del manufatto”.

A questo punto il sindaco aveva ritenuto opportuno ordinare dapprima alla bonifica tramite rimozione della copertura in cemento amianto, tramite ditta regolarmente iscritta all’albo dei gestori ambientali e successivamente allo smaltimento di tutti i rifiuti accumulati e abbandonati nel sito, per ottenere il completo ripristino dei luoghi. Il termine fissato per questi lavori di smaltimento era fissato in trenta giorni dalla data di notifica dell’ordinanza. “Decorso infruttuosamente il termine - si leggeva nell’ordinanza – si procederà, previa diffida, all’esecuzione coattiva e le relative spese saranno poste a carico dei proprietari inadempienti, salvo l’applicazione della sanzione amministrativa a norma di legge”.

Nei giorni scorsi, sulla pagina Facebook “Sei di Castelmassa se…” alcuni residenti hanno postato le immagini del luogo, ancora pieno di rifiuti di ogni genere, anzi, se possibile si potrebbe dire che sono anche aumentati. In molti, ora, si chiedono quali provvedimenti verranno presi e, soprattutto, quali saranno i tempi per poter rivedere quel tratto di argine definitivamente ripulito.

La zona è un’area golenale ed è soggetta ad essere invasa dall’acqua che trascinerebbe il materiale inquinante nel Po - scrive un residente a commento del post - Se un’area è invasa da rifiuti, altra gente getterà rifiuti. Ma, sicuramente, il comando dei vigili urbani avrà prontamente individuato e sanzionato i responsabili, dato che una pattuglia circola sull’argine frequentemente per ordine pubblico e regolazione del traffico. È solo questione di tempo....”.

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