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Bergantino

Ci vuole un villaggio per educare un bimbo

La festa della famiglia ha fatto il pienone. L’obiettivo è quello di far comprendere in modo creativo agli alunni l’importanza della comunità

Ci vuole un villaggio per educare un bimbo

Una comunità unita e in grande sintonia, quella che si è presentata a Bergantino la scorsa domenica 10 giugno.

L’occasione era la seconda “Festa della famiglia”, organizzata dal Circolo Noi “Don Paolo” e dalla Commissione comunale per la famiglia, con la collaborazione delle associazioni Pro Loco e Liberi di fare e del Museo storico della giostra.

La giornata è iniziata alla 10 con un incontro in auditorium municipale, dove lo psicoterapeuta e pedagogista Michele De Beni ha trattato il tema “Per educare un bambino ci vuole un villaggio”.

Un proverbio africano, rilanciato anche da papa Francesco lo scorso anno in piazza San Pietro durante un incontro col mondo della scuola, pienamente condiviso dalle associazioni e dalle istituzioni promotrici dell’evento.

Il comune di Bergantino, insieme agli organizzatori, aveva in precedenza presentato un progetto alla scuola primaria locale, invitando le classi a realizzare un progetto proprio su questo tema. L’obiettivo è stato proprio quello di far comprendere in modo creativo agli alunni l’importanza dell’aggregazione, il ruolo della comunità nella crescita dei giovani, adulti di domani: la famiglia, la scuola, le istituzioni, la parrocchia devono essere coinvolte in questo percorso di formazione personale.

I lavori realizzati dai bambini sono stati presentati durante la mattinata di festa e a tutti i partecipanti è stato consegnato un piccolo riconoscimento; grande partecipazione anche da parte del corpo docente, con le maestre che si sono unite al gruppo anche al momento del pranzo comunitario, a cui hanno preso parte ben 170 persone. Per completare questa rete di solidarietà, il Circolo “Don Paolo” ha anche donato 300 euro alla scuola. Dopo il momento conviviale a tavola, i piccoli sono stati intrattenuti con un’esibizione di giocoleria offerto dall’associazione Migrantes e uno spettacolo del cantastorie Otello Perazzoli, offerto dal Museo, che in seguito ha anche aperto le porte per una visita guidata a una trentina di persone. L’iniziativa si è conclusa alle 18,30 con una messa all’aperto, presso la piastra polivalente del circolo. Visti i numeri e l’entusiasmo dei partecipanti, la festa della famiglia sta diventando un appuntamento importante per la comunità.

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