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Verso il voto

“Fusioni? Non se ne parla”

Ceneselli si prepara ad eleggere il nuovo sindaco: ecco i commenti dei cittadini.

 “Fusioni? Non se ne parla”

Si sta per concludere un’era a Ceneselli. Dopo 15 anni, il sindaco Marco Trombini si sta preparando a lasciare la fascia tricolore al suo successore, che verrà eletto il prossimo maggio. In occasione della chiamata alle urne, abbiamo fatto un giro tra le strade di questo piccolo paese di 1600 abitanti, per chiedere ai cittadini quali sono i problemi che la prossima amministrazione dovrà affrontare e quali consigli e suggerimenti vogliono dare al futuro sindaco.

Andrea, nel panificio del centro, per esempio vorrebbe che venisse fatto di più per i più piccoli: “L’asilo e le scuole ci sono, ma poi basta - racconta - manca un punto di riferimento per i giovani: ci vorrebbero più eventi sia per i bambini che per i ragazzi. Anche la parrocchia non fa molto da questo punto di vista”. Angiolina, invece, chiede più attenzione per quanto riguarda la sanità: “Il medico c’è ma ci vogliono 15 giorni per avere un appuntamento perché deve visitare anche i pazienti dei paesi vicini - afferma - e per quanto riguarda l’ospedale quello di Trecenta pian piano lo stanno chiudendo”.

Nel forno conosciamo anche Caterina, che si è trasferita a Ceneselli da un mese: “E’ un paese tranquillo ma non c’è molta vita - si lamenta -esco solo per far fare una passeggiata al cane e poi torno a casa. Ci vorrebbe qualche locale in grado di attirare clienti anche dai comuni vicini”. Quando raggiungiamo la piazza una signora ci indica un edificio fatiscente: “Ci vorrebbe un po’ più decoro - dichiara - So che non è colpa dell’amministrazione, ma il vecchio mulino è abbandonato a sé stesso da tre anni: l’area è ancora circondata dalla rete arancione del cantiere. Va bene che Ceneselli non è una località turistica, ma una situazione simile salta subito all’occhio in un centro storico”.

Poi facciamo tappa nella tabaccheria: “Ceneselli è un paese di 1600 abitanti e credo che bene o male questo sia il suo potenziale - spiega Fabio - non può cambiare più di tanto. Forse con qualche lottizzazione in più aumenterebbero le persone intenzionate a trasferirsi qui, ma ci vorrebbero anche delle attività in grado di creare posti di lavoro”.

Entriamo in una bar e incontriamo Luigi e Martino che ci dicono la loro su una delle questioni “scottanti” per i piccoli comuni, ovvero la possibilità di unire le forze con i paesi vicini.  “Anni fa si doveva fare la fusione con Castelmassa e Calto, ma alla fine i cittadini hanno detto di no. Al momento pensiamo che non sia possibile riproporre qualcosa del genere, a meno che non venga imposto. Poi per il resto i problemi di Ceneselli sono quelli che hanno tutti i paesi della zona, a cominciare dalle strade rotte”. “Meglio soli che male accompagnati - aggiunge Giuseppe - spero proprio che una fusione non venga mai fatta, altrimenti c’è il rischio che Ceneselli perda la sua identità”.

Infine arriviamo nel supermercato, dove conosciamo Anna: “Io mi trovo bene qui - afferma - come tutti i paesi della zona non c’è tantissima vita, ma qualche festa viene organizzata durante l’anno. Per le attività però è difficile andare avanti, molti negozi sono in vendita”.

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