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SALARA

“Ciao Diego”. Due paesi in lacrime

Podista, amante del calcio, volontario, catechista: il suo entusiasmo era contagioso

“Ciao Diego”. Due paesi in lacrime

Una piazza gremita ha accolto l'invito della famiglia di Diego Gallani, 41 anni, scomparso il 15 aprile scorso dopo una lunga malattia, a portargli un ultimo simbolico saluto partecipando compostamente alla messa organizzata in suo ricordo lo scorso sabato 20 giugno alle 19. Il centro del paese, chiuso per l'occasione al transito dei veicoli, in maniera da consentire la cerimonia senza rischio alcuno, delimitato da nastri bianchi e rossi per garantire la sicurezza di tutti in ingresso e in uscita, trecento sedie pronte ad accogliere parenti, amici, conoscenti, la comunità intera stretta attorno alla famiglia del giovane, la cui morte ha sconvolto letteralmente due paesi.

Diego abitava a Salara da ormai molti anni, ma era originario di Ficarolo. Moltissime anche le persone intervenute dal paese d'origine, infatti, per dare l’ultimo saluto a un giovane uomo che aveva davvero tante persone che lo conoscevano e che gli volevano bene.

Un'omelia semplice e profonda, quella di Don Massimo Guerra, che ha voluto omaggiare Diego con parole delicate, ricordando come tutti i presenti potessero solo mettersi in fila, in punta di piedi, dietro la famiglia, per salutare con rispetto e affetto un ragazzo scomparso troppo presto.

Diverse grandi foto di Diego sorridente sono state poste ai varchi d'ingresso e davanti alla facciata della chiesa, dove il parroco ha celebrato la messa ricordando anche come l'espressione stampata sulla foto “ciao Diego” racchiudesse quel saluto, semplice ma efficace, che tutti i presenti hanno voluto dare a Diego partecipando alla messa.

In coda alla celebrazione, un gesto a cui Diego non avrebbe mai rinunciato: la consegna da parte delle associazioni di Salara, per mano del presidente della Polisportiva Tiziano Tredesini, di un assegno alla presidente di Lilt di Rovigo, Maria Iside Bruschi, associazione per cui Diego era volontario, di quasi 2000 euro raccolti nelle varie iniziative personali o associazionistiche che si sono tenute in suo onore.

Ficarolese di nascita, ma salarese d’adozione, anche per le compagnie frequentate da ragazzo, Diego aveva sposato Laura nel 2006. Tre anni dopo, la nascita del primo figlio, Alessio, poi nel 2012 è arrivato Alberto. Podista per passione, attivissimo nel volontariato e in parrocchia, Diego si è sempre dato molto da fare per promuovere attività finalizzate alla socializzazione, soprattutto dei bambini: promotore della rinascita del settore giovanile del Salara Calcio insieme ad altri volontari, ma soprattutto amici, del paese, volontario in prima linea per la Festa dello sport e della solidarietà, cui parte dei proventi sotto suo suggerimento andava ogni anno alla Lilt, Lega italiana per la lotta ai tumori, catechista per la classe del suo primogenito in affiancamento a Massimo Lamborghini, che non ha mai smesso di pregare per lui.

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