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CASTELMASSA

"Teatro Cotogni, sarà riaperto e anche ampliato"

La promessa del sindaco: entro l’inizio del 2021 chiuso il primo stralcio

"Teatro Cotogni, sarà riaperto e anche ampliato"

"Entro l’inizio del prossimo anno sarà completato il primo stralcio dei lavori che riguardano il Teatro Cotogni". Lo assicura il sindaco di Castelmassa, Luigi Petrella, con riferimento ad una delle opere più importanti del Comune altopolesano che in questi mesi, a causa dell’emergenza Covid e della pausa estiva, aveva registrato un rallentamento degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del teatro.

Dunque, il cronoprogramma procede, il cantiere continua a pieno ritmo. Anche se, come previsto per tutti, i lavoratori devono rispettare tutte le normative per evitare il contagio, il che certamente rappresenta un ulteriore elemento che rallenta.

Ma la buona notizia è che all’orizzonte, nei prossimi mesi, si vede un traguardo. Peraltro, riportare il Teatro Cotogni all’antico splendore è l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Castelmassa, che ha ripreso in mano la struttura, gravemente danneggiata dopo il terremoto del 2012. Un sisma che, negli anni, ha portato alla chiusura dello storico teatro. Furono due, allora, le scosse che fecero tremare la terra: la prima il 20 maggio, la seconda il 29 maggio.

In effetti, il Cotogni inizialmente non presentava danni rilevanti: si potevano vedere delle semplici cavillature che non destavano preoccupazione. Si trattava di piccole crepe, microfessurazioni che non parevano significative. Solo nei mesi e negli anni successivi si sono create delle pericolose crepe, soprattutto a seguito delle scosse di assestamento. A quel punto, dopo aver verificato la situazione con il parere dei tecnici, l’amministrazione prese la decisione di dichiarare inagibile la struttura, per evidenti ragioni di sicurezza.

Con ordinanza del sindaco Eugenio Boschini, datata 6 agosto del 2018, il Cotogni fu chiuso per inagibilità. Da allora, l’impegno per mettere mano alla struttura tanto cara ai massesi e riaprirla non è mai venuto meno, pur con tutte le difficoltà del caso, dovute sia ai costi dell’opera che al periodo di lockdown.

Negli anni il Cotogni era diventato un punto di riferimento per gli amanti del teatro, grazie ad una stagione molto ricca e interessante, organizzata con Arteven, società della Regione Veneto. La stagione andava così bene che, prima della chiusura, nel corso dell’ultimo anno, già solo con gli abbonamenti si erano completati i posti a sedere. La stagione teatrale non si è fermata comunque: nelle annate 2018-2019 e 2019-2020, gli spettacoli sono continuati nella zona del mercato coperto.

I lavori di sistemazione dei danni per il sisma e miglioramento sono partiti all’inizio di quest’anno, a gennaio. Ovviamente non si prevedeva quello che sarebbe successo, ovvero lo stop a causa dell’emergenza da Coronavirus: il cantiere era stato quindi fermato a circa un mese e mezzo dalla partenza.

Ma a metà maggio sono ripresi i lavori. E’ il cantiere relativo al primo stralcio, il cui costo ammonta a 956mila euro, nel dettaglio: 690mila euro sono finanziati dalla Regione Veneto con fondi della struttura commissariale per l’emergenza sismica; 260mila euro come contributo concesso dalla Cargill, multinazionale statunitense del settore agroalimentare, che ha una sede a Castelmassa; 6mila euro dall’amministrazione comunale con fondi propri di bilancio.

L’idea dell’amministrazione, proprio per il grande successo della stagione teatrale, è quella di realizzare anche un intervento di ampliamento del teatro, andando a recuperare l’area che era stata dismessa, passando dagli attuali 130 a circa 350 posti a sedere.

Il Cotogni è nato il 17 giugno 1884, con un capienza di 500 posti. Negli anni ’80 del secolo scorso raggiunse i 700 posti a sedere, come cinema e teatro. Fu chiuso fino al 2008, ma alla riapertura poteva contenere 130 persone, che è il numero a cui si arriverà con la conclusione del primo stralcio dei lavori.

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