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CALTO

In biblioteca si parla di storia

In biblioteca si parla di storia

11/12/2021 - 16:31

Ultimo appuntamento della rassegna autunnale della biblioteca di Calto “Tra muschio e galaverna”.

Sarà Marco Chinaglia, famoso storico polesano e professore, a condurre l’ultimo appuntamento venerdì 15 dicembre alle 21 nella sala polivalente del paese. Chinaglia, concentrerà il suo incontro sui duecento anni dalla sentenza di grazia a Costantino Munari. Una pagina della nostra storia regionale e polesana. Duecento anni fa, per l’appunto, la vigilia di Natale del 1821, in Piazzetta San Marco, davanti al Palazzo Ducale di Venezia, veniva letta solennemente la sentenza contro i 34 Carbonari processati e giudicati dalla commissione speciale eretta in Venezia dal Regno Lombardo - Veneto. Sentenza questa scaturita dalle numerose retate avvenute tra Fratta, Crespino, Rovigo e Polesella, sedi di “vendite” carbonare e Calto, Occhiobello, Trecenta, Badia, Lendinara, e Fiesso, tra il 1818 ed il 1819, la quale che condannò i maggiori esponenti del movimento al carcere duro dello Spielberg, mettendo in luce una delle prime pagine, seppure embrionali, della resistenza al dominio austriaco.

Assieme, tra gli altri, a Villa, Oroboni, don Marco Fortini, anche la figura di Costantino Munari (1772 – 1837) personaggio di spicco del giacobinismo del Basso Po durante il periodo napoleonico ed estensore della “Costituzione Latina”, che si proponeva di unificare, in un certo qual modo, il complesso ed articolato mondo delle Società Segrete, fu oggetto dapprima della condanna a morte, decretata il 18 maggio 1821, quindi commutata in venti anni di carcere duro con Sovrana Risoluzione dell’11 dicembre 1821. A moderare la serata sarà il presidente della biblioteca di Calto, Sergio Bortolini.

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