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L'idea di Papa Francesco <br/> sull'economia globale

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Ieri convegno organizzato dal Movimento dei cristiani lavoratori a Badia su Papa Francesco e la sua idea di economia nel mondo.
BADIA POLESINE – Una mattinata di riflessione con relatori di grande livello, quella che ha visto ieri in Abbazia della Vangadizza l’incontro “Papa Francesco. Questa economia uccide”.

L’evento, organizzato da Movimento cristiano lavoratori, prendeva il nome del libro di Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi, il primo dei quali è uno dei più famosi e competenti vaticanisti italiani. Sala Soffiantini gremita già dalle 10.30 per ascoltare le parole di studiosi ed esperti sul tema dell’economia vista dagli occhi del Pontefice, tra cui lo stesso Tornielli.

La presentazione è stata moderata dal presidente territoriale di Mcl, Carlina Valle, che ha poi ceduto la parola al monsignor Francesco Rosso, docente alla Cattolica e canonico di San Pietro, ed a Pierpaolo Saleri, membro dell’esecutivo nazionale Mcl.

Proprio sul tema dell’economia reale e della condivisione si è aperto il convegno, tra il problema della crisi ed un’analisi del libero mercato e della finanza che schiaccia l’economia reale. “Lo scambio di beni e servizi rappresentato dall’economia non può essere solo costituito da bisogni materialistici – ha affermato Rosso – sarebbe una visione riduttiva dell’economia stessa, la quale invece fa sempre riferimento ad una cultura, ad una idea di mondo”.

In questa prospettiva si inseriscono gli interventi di Papa Francesco, la condanna di una economia che uccide perché dimentica la persona e non accetta di essere regolata. “E’ da lodare il coraggio del nostro Pontefice – ha detto Tornielli – per aver posto in termini così forti e chiari il problema della dottrina sociale. Una volta la Chiesa era un baluardo contro l’impero. Adesso quell’impero è rappresentato dallo strapotere dei mercati”.
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