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La diga sull'Adige fa discutere <br/> il Wwf chiede l'accesso agli atti

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BADIA POLESINE – Diga sull’Adige, la preoccupazione sale e gli avvertimenti arrivano da più parti. In questo caso a far sentire la loro voce sono, piuttosto prevedibilmente, gli ambientalisti.

Corrado Carone, uno dei due componenti della sezione badiese del Wwf, che già diverse volte si è esposto per la tutela ambientale e in particolare del fiume Adige e del suo ecostistema, ha inviato ieri un appello al sindaco di Badia Polesine Gastone Fantato.

La richiesta: più trasparenza sulla questione e disponibilità degli atti che il comune possiede per la realizzazione dell’opera. La lettera fa riferimento, appunto, al progetto per la realizzazione di una traversa di 5 metri, che consentirebbe di produrre energia idroelettrica dall’Adige.

Ma, sottolinea Carone riguardo all’Adige “è un corso d’acqua di valenza paesaggistica e ambientale incluso negli elenchi di tutela ambientale”.
Finora l’amministrazione comunale è stata cauta: sindaco e assessori competenti si sono limitati a prendere atto dell’iter avviato per la realizzazione, assicurando però che, se la diga si farà, il comune incasserà i soldi della perequazione per i disagi che qualsiasi cantiere comporterebbe alla cittadinanza.

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