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Centro Essagi a rischio chiusura<br/> Trombini in comune per riferire

Badia Polesine

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BADIA POLESINE - A metà settembre non c’è ancora nessuna ufficialità sull’avvio delle attività del centro Essagi, la realtà che segue da anni i ragazzi disabili di una trentina di famiglie in tutto il Medio e Alto Polesine.

Ieri ha allargato le braccia il presidente della provincia Marco Trombini, che ha sottolineato come tutto dipende dalla Regione. “Ho ricevuto rassicurazioni dall’assessore Cristiano Corazzari - ha detto in un’assemblea nel comune di Badia Polesine, il presidente della Provincia - che la Regione troverà un contributo per avviare le attività”. Insieme alla Regione, si unirebbero Fondazione Cariparo, e anche i Comuni coinvolti con i loro ragazzi disabili nella gestione delle attività.

Certo per il centro, che da mesi vive nell’incertezza, il rischio, visto che siamo già a settembre, è di perdere sia i collaboratori, alcuni dei quali sono già andati altrove per non perdere uno stipendio, ma anche gli stessi ragazzi da seguire. “Noi siamo pronti a partire subito - assicura il presidente Cristian Galuppi - Se si parte a metà settembre primi di ottobre, a questo punto poco cambia, l’importante è avere una certezza”.

Ma i genitori ieri all’assemblea in cui hanno partecipato anche i rappresentanti di comuni coinvolti, si sono mostrati molto preoccupati e molto scettici, perché le promesse sono state tante in questi mesi, ma di concreto si è visto poco.
Sulla vicenda di Essagi si sono mossi anche dalla regione Antoni De Poli dell’Udc e lo stesso Cristiano Corazzari, assessore regionale della Lega. Per concludere l’anno, il contributo necessario è di 140mila euro.

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