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Un tuffo nel pieno Medioevo <br/> con la rievocazione storica

Lusia

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LUSIA - Era il 1079 quando la casa d’Este prese possesso di Lusia, che venne concessa in enfiteusi al marchese Alberto Azzo II d’Este. Proprio quel momento, che segnò la storia della zona, è stato fatto rivivere ieri mattina all’ombra della torre di palazzo Morosini, per una mattinata organizzata dal Cedi Turismo e cultura, dal gruppo Ctg-I guardiani della torre e dall’amministrazione comunale, in occasione della giornata di chiusura della Settimana dei beni culturali in Polesine.

Nell’aria hanno risuonato i tamburi e le chiarine, all’orizzonte le bandiere sono state fatte volare in alto dagli sbandieratori e sull’argine dell’Adige è stata rievocata la consegna di una pietra della torre di Lusia ad Alberto Azzo II marchese d’Este, con cui è stata sancita la presa di potere sui territori lusiani.

A far rivivere quel momento storico sono stati i figuranti del gruppo Ctg I guardiani della torre di Rovigo insieme all’ente palio San Lorenzo di Occhiobello, i quali hanno aperto il corteo che dalla piazza principale si è snodato fin sotto alla torre.

Attorno a loro, gli alfieri e i cavalieri, i musici ai tamburini ed alle chiarine, gli sbandieratori, che con le loro performance hanno scandito il corteo storico.

Incuriositi bambini e adulti hanno potuto ammirare le lavorazioni del cuoio e del legno così come avvenivano in epoca medievale, ma anche conoscere e toccare le diverse parti che componevano il vestiario di un cavaliere, tra cui le maglie di ferro e la sottocotta imbottita che serviva per parare i colpi della spada.

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