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Bimbi rimasti orfani, le istituzioni <br/> promettono solidarietà e aiuti

La tragedia di Lusia

Pierantonio Pavanello Vescovo Lendinara 18

Il vescovo Pierantonio Pavanello

Il dramma dei due bimbi di Lusia rimasti orfani dopo che un tumore ha portato via loro, in tre mesi, prima la la mamma e poi il papà, è andato oltre i confini del Polesine.



Una storia tragica, terribile. Ma al tempo stesso una grande prova di solidarietà partita da Lusia, con il parroco e il sindaco in prima fila, e che ben presto si è allargata a tutt’Italia. L’obiettivo è raccogliere fondi per garantire un futuro ad Anna e Matteo, per i quali la zia paterna chiederà l’affidamento([url"Leggi il precedente"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/%20Badia-Lendinara%20/giovani-genitori-morti-in-tre-mesi--i-due-figlioletti-accolti-dalla-zia[/url]).



E proprio ai due bimbi va il pensiero del vescovo Pierantonio Pavanello che ha scritto una lunga e toccante lettera al parroco del paese per assicurare la sua vicinanza e le sue preghiere, ma anche per invitare tutta la comunità cattolica ad andare avanti sulla strada della solidarietà. Sulla stessa linea si schiera anche la politica, dal governatore Zaia all’assessore regionale Cristiano Corazzari fino al parlamentare del Pd, Diego Crivellari, tutti assicurano che le istituzioni faranno la loro parte fino in fondo. E che loro, personalmente, si impegneranno a non lasciare soli i due piccoli orfani, così duramente colpiti dalla vita.



Il servizio completo in edicola nella Voce di giovedì 26 maggio

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