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Morte alla Biscopan, due condanne e un proscioglimento

Tribunale

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Nl 2014 morì schiacciata da un macchinario della Biscopan a Badia Daniela Zerbinati, 44 anni. Il legale rappresentante della ditta e il preposto alla manutenzione hanno patteggiato 16 e 12 mesi. Prosciolto un terzo indagato.
Si è chiuso con due patteggiamenti e un non luogo a procedere l'indagine relativa alla morte di Daniela Zerbinati, una 44enne di Fratta Polesine che il 12 dicembre del 2014 morì alla Biscopan, la grande azienda di Badia Polesine che lavora prodotti da forno.



L'accusa era omicidio colposo. Stamane il gip Alessandra Martinelli, ha accettato la richiesta di patteggiamento da parte dei difensori di due vertici dell'azienda e del pubblico ministero Andrea Girlando.




Il legale rappresentante della ditta, B. B, 59 anni di Badia Polesine, ha patteggiato 16 mesi, mentre L. L, 48 anni di Lendinara, individuato come preposto alla sicurezza e manutentore, ha patteggiato 12 mesi. Nessuna responsabilità, invece, e sentenza di non luogo a procedere per R. R, 52 anni, di Badia Polesine, individuato come responsabile del servizio di prevenzione e protezione in ditta.



Quel terribile 12 dicembre di tre anni fa la donna forse colta da un malore era entrata nella stanza della lievitazione e rimasta schiacciata dal meccanismo che convoglia il pane, in arrivo su nastro trasportatore, ai bancali di carico.



Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di domani 27 aprile
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