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I ladri di ostie conoscevano la chiesa

Lendinara

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Sant'Andrea apostolo di Rasa

L’ombra delle messe nere nel misterioso colpo alla parrocchia di Sant’Andrea a Rasa, frazione di Lendinara. I malviventi avevano già fatto visita ai locali di Rasa per capire dove colpire.
Continua a lasciare perplessi e amareggiati il furto messo a segno nella chiesa di Rasa, frazione di Lendinara, da cui sono sparite le particole consacrate.



Un furto dai contorni scuri e tutti da chiarire, quello che ha colpito la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, nella notte tra venerdì e sabato, e scoperto dall’arciprete della parrocchia di Rasa e Ramodipalo don Luciano Schiavo, sabato al mattino presto, recandosi in chiesa.



Ignoti sono riusciti, infatti, ad introdursi all’interno dell’edificio, da cui hanno sottratto la pisside, il contenitore abitualmente utilizzato per la custodia delle ostie consacrate, e pure tutto il suo contenuto.



Pare che i ladri sacrileghi avessero già fatto un sopralluogo della chiesa, o che comunque la conoscessero, visto che sono andati a colpo sicuro. Il che alimenta la ipotesi che siano utilizzati per messe nere o riti satanici.


La pisside, infatti, non risultava essere di un valore economico tale da giustificarne il furto e delle particole consacrate e qui sistemate per le celebrazioni, che avrebbero potuto essere abbandonate nei pressi del luogo del furto, non è stata trovata alcuna traccia.



Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 15 maggio
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