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Il sindaco Rossi: “Voglio un rapporto diretto con la Regione"

Badia Polesine

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La giunta Rossi si è insediata

29/06/2017 - 22:30

Con il primo consiglio comunale, la neoeletta amministrazione del sindaco Giovanni Rossi si è ufficialmente presentata alla cittadinanza e alle opposizioni.



Davanti a una sala consiliare gremita di spettatori (circa cinquanta) il primo cittadino ha voluto innanzitutto ringraziare proprio i badiesi. “È un grande onore per me - ha detto - è stata una campagna elettorale che ha permesso a tutti di esprimere le proprie idee, confrontandola con gli altri. Ritengo sempre che i cittadini siano il nutrimento principale della democrazia, ai quali dobbiamo parlare".



I ringraziamenti, poi, non sono terminati, con il neo-sindaco che ha ritenuto doveroso ringraziare il sindaco uscente Gastone Fantato, al quale è stato riconosciuto da Rossi il merito, nonostante i problemi di salute, “di aver portato a termine il suo compito in maniera fantastica”.



A seguire sono arrivati gli interventi delle opposizioni: in particolare da Gianni Stroppa, il quale aveva corso come candidato sindaco capeggiando la lista Adesso Badia (e di cui si presenta come capogruppo di minoranza), che, dopo aver fatto i migliori auspici alla neoformata giunta ha ritenuto necessario (così come previsto dal regolamento comunale) l'espletamento del giuramento da parte dei consiglieri.



A chiudere gli interventi delle opposizioni, Adino Rossi, che l'11 giugno era tra i candidati sindaco come capofila della lista Tre Torri, che non ha nascosto il suo rammarico nei confronti del punto all’ordine del giorno sulle linee programmatiche: “In un impeto di efficienza avete voluto farlo oggi - ha aggiunto sarcasticamente l’avvocato Rossi - sebbene la Legge Calderoli preveda che il sindaco debba depositare le linee di governo entro i dieci giorni successivi al primo consiglio comunale".



Sul seggio di presidente del consiglio comunale, come previsto già nei giorni passati, è ritornato a sedersi Alessandro Leopardi. “Voglio essere il presidente - ha aggiunto Leopardi dopo la sua elezione - di entrambe le parti. Abbiamo bisogno della minoranza che ci deve fornire il senso critico necessario per la pratica politica. L’unica regola fondamentale sempre sarà il rispetto reciproco, senza di questo non può esistere il consiglio comunale”.



I cinque assessori (tre uomini e due donne) hanno rispettato i pronostici trapelati di recente, che sono stati confermati: Antonietta Giacometti ha il ruolo di vice sindaco con deleghe alle attività produttive, al commercio, alla sicurezza e agli enti di secondo grado; a Stefano Baldo, bilancio, urbanistica e sport; a Valeria Targa, servizi sociali, scuole e cultura; Stefano Segantin ad agricoltura, ambiente e frazioni; infine, Fabrizio Capuzzo ha i lavori pubblici, viabilità e cimiteri. Cristian Brenza, invece, è stato indicato come capogruppo di maggioranza.



Uno dei punti più attesi, tuttavia, erano le linee programmatiche dettate dalla giunta (riunitasi qualche giorno prima del consiglio). “Al centro - ha spiegato Giovanni Rossi - ci deve essere la condivisione con i badiesi. Dobbiamo partire dai punti di forza del nostro comune e dalle sue potenzialità. Rivalutando il concetto di comunità, vedendola come un insieme di valori”.



Il sindaco ha poi sottolineato l'importanza dei partiti politici (come dimostrato dalla chiara linea della campagna elettorale): “Voglio instaurare un rapporto diretto con la regione del Veneto, continuare il sostegno che i partiti politici ci hanno dato durante le settimane precedenti al voto. Queste forze politiche devono essere utilizzate per raggiungere obiettivi e finalità utili per il paese stesso”.



Il servizio sulla Voce del 30 giugno

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