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Ceta e No-vax, bagarre in consiglio comunale

Lendinara

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Un momento del consiglio comunale

Si accende la seduta del consiglio comunale, dove arrivano due question time a firma del Pd: il primo riferito allo slittamento della discussione sul regolamento Ceta e il secondo riguardante il patrocinio del Comune all’incontro No-vax, accolto venerdì in biblioteca.



Il capogruppo del Pd, Stefano Borile, ha interpellato il collega di Orizzonti comuni Claudio Ghirardello chiedendo “la reale motivazione” per la quale è stato stralciato il regolamento Ceta, accordo economico e commerciale tra l’Unione europea ed il Canada, dall’ordine del giorno del consiglio di lunedì.



“Ho chiesto di spostare la discussione dell’argomento, che non era all’ordine del giorno di questo consiglio, per dare la possibilità a tutti i consiglieri di approfondire il tema, di cui abbiamo avuto proposta dalla Coldiretti solo pochi giorni prima”, ha precisato il capogruppo di Orizzonti comuni.
I toni si sono, però, presto accesi. “Borile ha strumentalizzato il problema - ha incalzato Ghirardello - e ha sottointeso che ci fossero secondi scopi o malafede in me. Secondo il detto, chi pensa che nelle persone che ha davanti ci sia malafede, probabilmente è perché è abituato a vivere in questo modo”.
Una stoccata che non è passata inosservata e a cui Borile ha risposto a tono. “Pur essendo di Presenza cristiana, forse si è dimenticato l’ottavo comandamento”, ha stigmatizzato il capogruppo del Pd, riferendosi al comandamento: “Non dire falsa testimonianza”.



E ancora: “In Conferenza capigruppo ha detto che avrebbe rimandato l’argomento, perché voleva un accordo con Confagricoltura. Ora in consiglio sta usando termini diversi da quelli utilizzati nella Conferenza capigruppo”. Un punto, questo, smentito da Ghirardello.



Toni meno accesi si sono, invece, registrati per l’altro question time incentrato sulla discussa concessione, da parte della giunta, del patrocinio del Comune alla serata No-vax. “Per quale motivo - ha chiesto Borile - il patrocinio è entrato ‘fuori sacco’ in giunta, un solo giorno dopo la richiesta, pur vedendo l’assenza del medico Nabeel Bassal e avendo tre giunte successive nelle quali poteva entrare nel regolare ordine del giorno della giunta?”.
A rispondere è stato il sindaco Luigi Viaro.



“Il fatto che l’argomento sia arrivato ‘fuori sacco’ in giunta non dipende dall’oggetto. E non c’è stata premeditazione nel discutere della cosa in assenza dell’assessore Bassal”, ha spiegato Viaro. “Che sindaco sarei se dovessi far dipendere gli ordini del giorno della giunta in relazione alla partecipazione o meno di un assessore? Se Bassal fosse stato presente, dal dibattito poteva anche emergere qualcosa di diverso, ma che ciò sia stato premeditato è da escludere”.



Il servizio sulla Voce del 13 luglio

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