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Festival dei Popoli, una kermesse di temi toccanti e di attualità

Badia

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Buona presenza di pubblico alla 34esima edizione della rassegna di Badia Polesine. Momenti emozionanti si sono alternati a occasioni di confronto su temi come l'immigrazione e i valori umani.
Felicità e soddisfazione sono alla base del resoconto che ha fornito Remo Agnoletto, presidente del Centro di Documentazione Polesano, al termine della 34esima edizione del Festival dei Popoli, terminato nella notte di domenica 16 luglio.


"È stato il nostro secondo anno in villa Valente-Crocco – ha commentato Agnoletto - e direi che la risposta del pubblico è stata decisamente positiva in termini di presenza. Almeno 50 persone hanno partecipato ad ogni serata; i veri picchi, tuttavia, sono avvenuti in concomitanza dei momenti musicali e di spettacolo”.



Il tema principale della kermesse di eventi, cominciata domenica 9 Luglio, è stato “UmanitaInUmanità”, una serie di performance e conversazioni che vertevano sui temi attuali di migrazione, sui valori umani e i diversi tipi di solidarietà.



“Ci sono stati diversi momenti toccanti in questa settimana – aggiunge il presidente del CDP – come è stato con la mamma di Vittorio “Vik” Arrigoni, Egidia Beretta Arrigoni, che ha raccontato del figlio ucciso, riuscendo a commuovere e a toccare tutti i presenti; ciò nondimeno non sono mancati i momenti informativi e di confronto, come con Francesco Vignarca (di rete Disarmo) che ha parlato delle spese militari”.



Domenica scorsa, durante la serata conclusiva, ad allietare in numerosi presenti è stato lo spettacolo musicale di Alberto Cantone,con i suoi racconti di umanità e non-umanità che ha voluto chiudere la rassegna con un messaggio di speranza e di invito a considerare la storia “lateralmente”: “I viandanti siamo tutti noi, siamo gli eterni viaggiatori in questo viaggio che è la vita”.



“Da domani ci rimettiamo al lavoro per pensare alla prossima edizione – conclude Remo Agnoletto – nella quale continueremo a parlare di umanità e di culture “altre”. Un ringraziamento speciale va a Vittorino Zambello, che ha donato tutte le fotografie che erano esposte all’interno della villa nella sezione dedicata alla mostra, e a Jamal Ahmetovic, che ha dedicato buona parte del suo tempo e delle sue energie all’allestimento e alla preparazione del Festival”.


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