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Ponte sull'Adige, slittano i tempi di apertura

Lusia

Molto probabilmente la rampa del ponte sull’Adige, a Lusia, sarà aperta al traffico a fine settembre.



In questi giorni numerosi cittadini chiedono informazioni al riguardo, anche perchè vedono che le ruspe e gli operai non sono a lavoro. A fornire spiegazioni in merito è il direttore dei lavori, l’ingegner Luciano Anostini, che afferma: “Siamo fermi perchè, fino a quando i militari dell’ufficio bonifica campi minati del 5° Reparto infrastrutture di Padova non avranno effettuato il sopralluogo e rilasciato il proprio nulla osta nessun soggetto o mezzo può accedere all’interno del cantiere”.



“Purtroppo - continua il tecnico - nel frattempo, a fine maggio è uscita una nuova normativa riguardante la bonifica bellica e le modalità di presentazione degli elaborati al citato 5° Reparto Infrastrutture sono state definite da quest’ultimo solo nei giorni scorsi”.



Allo stato attuale delle cose, se non vi saranno ulteriori imprevisti il cronoprogramma assume la seguente configurazione: tra la fine di luglio ed i primi di agosto è previsto il rilascio del nulla osta da parte del predetto ufficio di bonifica bellica; prima di Ferragosto ci sarà la predisposizione del cantiere da parte della ditta esecutrice dei lavori di realizzazione del diaframma e preliminare esecuzione del ringrosso arginale sulla banca a campagna in corrispondenza del ponte per Barbona.



Dal 21 agosto, l’avvio effettivo dei lavori di realizzazione del diaframma, ad iniziare proprio dal punto in cui sono stati rinvenuti i residuati bellici (appunto la rampa di via Roma), in modo da sfruttare l’attuale chiusura del transito e non doverci tornare in un secondo momento causando una ulteriore ed inopportuna interruzione del traffico.



“Dal 18 settembre - dice ancora Anostini - prevediamo la riapertura al traffico della rampa di via Roma. Ci dispiace e siamo consapevoli del disagio creato, ma deve credere che abbiamo fatto l’impossibile per cercare di attenuare al massimo i fastidi ai cittadini ed alle attività economiche locali”.



“Come ben sappiamo - spiega ancora l’ingegnere - Lusia è stata fortemente bombardata nell’ultimo conflitto mondiale e conseguentemente dobbiamo operare la bonifica bellica precauzionale prima di iniziare qualsiasi tipo di lavori”.



Il servizio sulla Voce del 28 luglio

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