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"Mi ha aggredito con le armi e mi sono difeso"

Omicidio di Capodanno

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Ieri la testimonianza di Giorgio Pasqualini, accusato di aver ucciso Lorenzo Ferracin. Pugnalate letali nella colluttazione. “Ero impietrito” fino all’arrivo dei soccorsi.
“Sono stato aggredito e mi sono difeso”. E’ quello che ha ribadito stamattina, di fronte alla Corte d’Assise del Tribunale di Rovigo, Giorgio Pasqualini. Il 68enne è accusato di omicidio volontario - con l’aggravante dei futili motivi - per aver pugnalato, la notte di Capodanno, il 45enne Lorenzo Ferracin.



Ai giudici il cuoco, che per arrotondare faceva lo spacciatore, ha raccontato di essere stato vittima di un’incursione. Quella notte qualcuno aveva scavalcato la finestra del suo appartamento di via Filzi, a Badia, con il volto coperto da una sciarpa si era introdotto in casa sua armato di pistola e coltello. Pasqualini avrebbe cercato di intimidire l’aggressore, ma quello non avrebbe dato segno di indietreggiare. Così tra i due sarebbe nata una colluttazione, finita con l’aggressore steso a terra, pugnalato a morte.



“Quando ha visto che l’uomo non respirava più - ha chiesto il presidente del Tribunale Angelo Risi - non gli ha sfilato la sciarpa per capire chi fosse?”. Pasqualini ha risposto senza esitazioni: “No, non ho pensato neanche per attimo di farlo. Non sapevo che l’uomo entrato fosse Ferracin e del resto non l’avrei riconosciuto perché io l’avevo visto una anno e mezzo prima, quando ancora non aveva la barba. Non mi sono accorto che era lui nemmeno quando i carabinieri mi hanno mostrato la sua foto”.



Eppure il 45enne di Lendinara, che in quel momento viveva un momento di seria difficoltà economica, era stato un suo cliente e pare avesse un debito con lui. Una circostanza che Pasqualini non esclude, ma di cui sembra si fosse quasi dimenticato, visto che la cifra era modesta: circa 100 euro. Di droga quella sera Pasqualini ne aveva assunta sì, ma “pochissima”, come ha precisato rispondendo alla domanda del presidente riferita al piattino di polvere bianca trovato sulla scena del delitto.



Ora che si è conclusa la fase istruttoria, si tornerà in aula il giorno di San Valentino (14 febbraio) per la discussione.



Il servizio completo sulla Voce di martedì 19 dicembre
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