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Il Crab attacca l’amministrazione

Badia Polesine

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Momenti di tensione all’assemblea annuale del Crab. Nel corso della relazione su quanto fatto nel 2017 dal Crab, il presidente Riccardo Dal Ben ha approfittato della presenza del sindaco Giovanni Rossi e dell’assessore alla cultura Valeria Targa per esprimere il malcontento del centro ricreativo in relazione ad alcune situazioni che si sono venute a creare.



Il numero uno del Crab ha cominciato i rimproveri nei confronti dell’amministrazione facendo riferimento ad un fatto di poche settimane fa: “Di recente siamo stati colpiti dai ladri: credo che una telefonata da parte del sindaco o dell’assessore di riferimento non fosse male; anche per capire ciò che è stato rotto o rubato, lo stabile è pur sempre un bene comunale”.




Dal Ben ha poi continuato, prendendo come spunto l’accenno iniziale del sindaco alla riqualificazione della zona con l’arrivo delle botteghe artigiane al richiamo fatto ai soci per i parcheggi “selvaggi” nell’area della Vangadizza.



“Niente in contrario alle botteghe artigiane, ma così abbiamo perso una decina di posti auto. Avete anche dato la possibilità di adibire un posto auto alla raccolta dei rifiuti, il tutto senza mai interpellarci”, ha fatto notare Dal Ben, spiegando come l’associazione abbia tentato di prendere in affitto il vicino parcheggio “Arena”, senza ottenere risultati.



Alla fine dell’intervento, il sindaco ha cercato di rispondere alle istanze presentate: “Già con la precedente amministrazione sono stati fatti molti sforzi per prendere in gestione il parcheggio ‘Arena’, ma le trattative con il proprietario sono molto difficili. Le botteghe artigiane, invece, sono una cosa nuova che dobbiamo tutti imparare a gestire. Il problema dell’immondizia può essere dovuto ad una diversa regolamentazione con Ecoambiente, che non dipende dall’amministrazione - ha precisato Rossi - Riconosco che c’è stato un peggioramento per quanto riguarda i parcheggi, ma i posti persi non sono poi così tanti”.



Infine, il sindaco ha ammesso di non aver chiesto notizie in seguito al furto e ha porto le sue scuse. “Dobbiamo imparare che il Comune sono io, ma siete anche voi: quando si è capito questo, insieme si può raggiungere ogni obiettivo”, le parole conclusive di Rossi.



Il servizio sulla Voce del 26 marzo

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