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Badia Polesine

L’accattonaggio fa discutere

Il divieto assoluto di fare questua inserito nel regolamento della Polizia urbana scuote la minoranza.

L’accattonaggio fa discutere

Nuovo regolamento per la polizia urbana di Badia Polesine. Approvato nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale, il nuovo documento è ora entrato in vigore a tutti gli effetti. È un regolamento “standard”, molto simile a quello in vigore in qualsiasi altra città; è composto di 51 articoli che fanno parte di sette titoli che disciplinano le disposizioni generali; l’ occupazione del suolo pubblico o privato aperto all’uso pubblico; la nettezza, decoro ed ordine del centro abitato; la quiete e sicurezza nel centro abitato; il commercio fisso ed ambulante - esercizi pubblici; le norme di procedura per l'accertamento delle trasgressioni e per l'applicazione delle sanzioni e per concludere le disposizioni finali.

Il dibattito relativo all’approvazione del nuovo regolamento, però, non ha mancato di alcuni momenti di divergenza tra maggioranza e opposizione comunali. Il consigliere Gianluca Checchinato del gruppo “Adesso Badia” si è detto “perplesso” da quanto espresso nel punto 14: “In tutto il territorio comunale e in particolare in prossimità di monumenti e luoghi turistico - culturali e lungo le principali strade che conducono al centro città non sono consentiti accattonaggio e richiesta di elemosine” sancisce l’atto comunale. “Presumo che il divieto di accattonaggio sia stato aggiunto adesso – ha commentato il consigliere - il divieto assoluto di accattonaggio in tutto il territorio, senza alcuna distinzione, mi lascia un po’ perplesso, soprattutto per le sanzioni amministrative che verranno applicate”.

Nella versione aggiornata, infatti, il regolamento recita: “All’accertamento della violazione consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria del sequestro del denaro provenuto della violazione e delle eventuali attrezzature impiegate nell’attività”. “Penso che questa sia dovuto a della classica propaganda in stile leghista – ha detto Checchinato. A rispondere all’affermazione avanzata da Checchinato è stato il consigliere Cristian Brenzan: “Se ciò viene identificato come una manovra politica leghista, allo stesso modo potrei dire che non farlo sarebbe fare propaganda non leghista. Scriverlo può significare seguire una determinata linea politica, non scriverlo seguire una linea completamente diversa”. Per questo articolo, che vieta l’accattonaggio soprattutto nelle vicinanze di specifici luoghi d’interesse, il gruppo “Adesso Badia” ha deciso di esprimere il proprio voto contrario al nuovo regolamento.

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