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Lendinara

Nuovo Risorgimento attacca il sindaco Viaro

“Non risponderemo all'appello del sindaco uscente”. A Lendinara è già iniziata la corsa elettorale.

Nuovo Risorgimento attacca Viaro

A Lendinara già si parla di elezioni, in previsione della prossima corsa di maggio. A farlo è Silvia Tagliapietra, per il gruppo Nuovo Risorgimento: “Non risponderemo all’appello del sindaco uscente che si autocandida, perché governare l’amministrazione significa mettere insieme trasparenza, legalità, richieste dei cittadini nel rispetto delle regole e dei cittadini tutti, elementi che nella legislatura che si avvia a conclusione non abbiamo riscontrato”.

Molto dura la critica di questo gruppo che, come precisa Tagliapietra, ha un assessore in giunta che il gruppo non riconosce. “Alle elezioni comunali - continua il comunicato - il gruppo decise di aggregarsi con altri movimenti nella lista Orizzonti comuni sulla base di accordi e premesse ben precise. Questi cinque anni hanno rappresentato una esperienza significativa per il gruppo, nato in modo spontaneo e senza un indirizzo partitico”.

Nel 2014, infatti, mentre stava crescendo il problema ambientale nel territorio lendinarese con la presenza di centrali a biomasse che si andavano a sommare a situazioni già difficili nei comuni vicini, in particolare Canda e Sant'Urbano, un gruppo di persone si sono unite per far sentire la propria voce e dare vita a “Nuovo Risorgimento”.

Saliti sul carro che poi ha portato Viaro alla vittoria, oggi se ne discostano, ma, precisano, “non escludiamo il raffronto con forze moderate che nel 2014 hanno formato Orizzonti comuni che, comunque, indipendentemente dal nostro pensare, non esiste più per l’uscita di Scelta democratica e con quanti non condividono questo non metodo gestionale-personale del comune”.

Tagliapietra rincara la dose: “Molte delle proposte che erano state scritte nel programma elettorale sono rimaste, per volontà di qualcuno e per sudditanza dei più, lettera morta; possiamo ricordare la fusione dei comuni, il disimpegno del sindaco sulla casa albergo, nessun tavolo ambientale attivato mentre è stato dato via libera a due allevamenti, sino al funzionamento fantasma del bikesharing e una carenza di informazione verso i cittadini di dati ed analisi nella ufficialità, solo per fare alcuni esempi e nemmeno i più importanti”. La corsa alla fascia, quindi, senza esclusioni di colpi, è ufficialmente iniziata.

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