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VANDALISMO

Capitello sfregiato e poi subito ripulito. Ma resta l'amarezza

L’ingresso dell’edicola votiva di via Schiesara, tra il centro di Badia e la frazione di Colombano, è stato oggetto di un gesto di inciviltà

Capitello sfregiato e poi subito ripulito. Ma resta l'amarezza

Sfregiato e prontamente ripulito il capitello di via Schiesara. Recentemente, l’ingresso dell’edicola votiva situata a metà di via Schiesara, tra il centro di Badia e la frazione di Colombano, è stato oggetto di un gesto di inciviltà ed imbrattato con una scritta di colore nero.

“Dio non c’è” è la frase unita ad un sole stilizzato che qualche malintenzionato ha voluto apporre nello stipite della piccola costruzione che nel mese mariano di maggio riunisce ogni sera alcuni fedeli impegnati nella recita del rosario.

L’imbrattatura è stata prontamente ripulita con una pennellata di bianco, come testimoniano alcune foto condivise sui social. A quanto pare, non è la prima volta che il capitello viene sfregiato con scritte di questo genere e successivamente ripulito, tant’è che per cercare di contrastare il ripetersi di simili episodi è stato anche posto un cartello nel portoncino d’ingresso alla stanzetta di preghiera: “Tutti i pensieri vanno rispettati, sia che corrispondano o no alla propria idea e il proprio credo – recita il foglio affisso alla porta – Civilmente ci si deve rispettare, senza imbrattare i muri altrui”.

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