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CASA DEL SORRISO

"Inutile ringraziare gli operatori delle case di riposo se poi non si fa qualcosa di concreto per loro"

L'appello di Roberta Denanni, per la Fp Cgil Rovigo

Casa del Sorriso, bilancio in rosso

Si è svolto venerdì 9 ottobre a Badia Polesine il consiglio comunale in cui il primo cittadino ha voluto ringraziare i lavoratori della Casa Del Sorriso per l’enorme impegno messo a disposizione per la salvaguardia della salute dei cittadini residenti all’interno della struttura. "Ci auguriamo che non li abbiano chiamati eroi perché i lavoratori della Casa Del Sorriso sono persone che hanno sempre svolto in maniera efficace ed efficiente il loro lavoro anche in periodi pre pandemia, ai quali però è stato chiesto uno sforzo immane per coprire delle carenze proprio in materia di organico che non potevano dipendere da loro, lavorando, inoltre, con DPI spesso insopportabili per lunghe ore", sono le parole di Roberta Denanni, per la Fp Cgil Rovigo. 

"Sono quei lavoratori che si sono visti applicare modelli orari che li vedevano perennemente presenti in struttura, sono quelli che sono arrivati a fare 50 ore di lavoro a settimana a fronte delle 36 previste da contratto. Sono quelli che non sanno cosa accadrà domani perché manca una visione chiara di quello che sarà il futuro dell’ente colpito dalla fuga del personale verso la sanità, tema che pare non interessare né al primo cittadino né al CDA che in merito a questa emorragia, ad oggi, ancora non si sono espressi, nonostante, vista la gravità della situazione, sia della Casa Del Sorriso che di tutte le strutture polesane, come parti sindacali, si sia addirittura chiesto l’incontro col Prefetto Rodigino dal quale però ad oggi non abbiamo avuto risposta, ciò ci fa pensare che, o la cosa è, per il rappresentante dello stato nel territorio, ininfluente o come invece crediamo noi la questione sia di proporzioni tali da richiedere un’apparente disinteresse utile solo a nascondere una grossa difficoltà ad affrontare il tema nel territorio polesano; e considerando che la situazione ancora non si è risolta, riteniamo allarmante tutto questo silenzio. Ci fa piacere che il primo cittadino Badiese ringrazi pubblicamente i lavoratori della Casa Del Sorriso, ma ora i lavoratori pretendono che Sindaco e CDA si spendano concretamente per risolvere la grave situazione relativa alla carenza di organico nella struttura; ad esempio un primo passo potrebbe essere quello di andare in regione a pretendere che per i lavoratori della casa del sorriso, (come di tutte le altre strutture) vengano stanziati i fondi utili a premiarli così come è stato fatto in sanità dove lo stanziamento è stato di oltre 70 milioni di euro".

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