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Il caso

Casting per modelle, ma il provino diventa a luci rosse

Imprenditore dello spettacolo patteggia un 1 anno e 4 mesi di carcere per violenza sessuale. Non è la prima volta...

Casting per modelle, ma il provino diventa a luci rosse

Foto d'archivio

31/01/2019 - 11:49

Un provino fotografico hard contro la volontà della modella.

E non è la prima volta.

Ma stavolta M. B, 38 anni, fashion designer, residente a Pegolotte di Cona e con lo studio nel centro di Padova, ha deciso di patteggiare la pena per violenza sessuale: un anno e 4 mesi di carcere con la sospensione condizionale.

Il 21 luglio del 2016 l'uomo era già stato condannato a un anno e 6 mesi, con rito abbreviato, per il medesimo reato compiuto ai danni di una studentessa vicentina, anche lei aspirante modella.

La vittima questa volta è stata una ragazza padovana di 25 anni con il sogno di diventare modella che dopo avere risposto ad un annuncio, si è ritrovata nello studio dell'uomo per un provino fotografico.

Provino che è iniziato con la richiesta di rimanere in biancheria intima ed è proseguito con palpeggiamenti vari contro la volontà della giovane.

La ragazza, una volta uscita, ha denunciato l'imprenditore nella cui casa di Pegolotte di Cona sono stati sequestrati file, video e pc con oltre 530mila immagini (molte di casting) tra le quali molti provini in nudo integrale

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