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CAVARZERE

"Biometano, la discussione sia pubblica"

La richiesta dell'opposizione, guidata da Heidi Crocco

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Heidi Crocco, referente Pd e consigliere comunale

21/04/2022 - 09:17

Impianto a biometano: la minoranza torna sul tema, chiedendo all’amministrazione di avviare un confronto pubblico per spiegarne l’impatto ambientale, di illustrare l’iter che si sta seguendo e che in sede di conferenza dei servizi il sindaco esprima una “posizione di netta contrarietà all’autorizzazione all’esercizio dell’impianto”.

È Heidi Crocco, segretaria del Partito democratico di Cavarzere e consigliera comunale di minoranza, a tornare sulla questione riguardante la possibile istallazione di un impianto a biometano in località Ca’ Venier. “Siamo venuti a conoscenza da fonti esterne al Comune che nella giornata del 12 aprile - poi posticipata al 4 maggio per volontà della Regione e non per un rinvio del sindaco Munari -, ci sarà una conferenza dei servizi in regione per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto per il trattamento dei rifiuti di provenienza animale che dovrà realizzarsi a Cavarzere, in località Ca’ Venier - così inizia la segretaria Crocco - Ci sorprende, e ancora più ci amareggia, la posizione dell’amministrazione comunale di Cavarzere che, nel silenzio più totale e senza coinvolgere nessuno (consiglieri comunali, comitati ambientali ma soprattutto la cittadinanza) sarà chiamata in quella sede a prendere una posizione netta rispetto a questa questione così delicata”.

Crocco inoltre ricorda che l’amministrazione precedente, guidata dall’ex sindaco Henri Tommasi, si era espressa in modo negativo di fronte alla possibile realizzazione di questo tipo di impianto, producendo una serie di osservazioni fatte pervenire ai vertici della regione. “L’impianto andrebbe ad occupare una vasta area a ridosso del centro del paese, in località Ca’ Venier, determinando un importante consumo di suolo, ma soprattutto sorgerebbe a meno di un chilometro da un’area protetta, la ‘palude delle Marice’, determinando pericoli per la sua salvaguardia - prosegue - Non dimentichiamo che la realizzazione dell’impianto posto vicino ad un centro abitato sarebbe dannoso per lo stesso, ma anche per la questione viabilità: ci sarebbe un importante numero di camion che tutti i giorni attraverserebbe Ca’ Venier, senza contare la questione odorifera. Ciò che chiediamo all’amministrazione è che avvii un confronto pubblico con la cittadinanza per spiegare la natura e l’impatto dell’impianto sul territorio; chiediamo che i cittadini vengano messi a conoscenza dell’iter che si sta seguendo e soprattutto delle decisioni prese da questa amministrazione. Chiediamo, inoltre, che in sede di conferenza dei servizi l’amministrazione comunale esprima una posizione di netta contrarietà all’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, anche in virtù di quelle che erano le prescrizioni segnalate dall’amministrazione precedente”.

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