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ROVIGO

Il Polesine di piombo

L'ultimo libro di Alberto Garbellini, “Atti di piombo. Eversione e terrorismo a Rovigo (1969-1982)”, è in libreria

Il Polesine di piombo

Sono gli anni ’70 e anche la provincia di Rovigo è attraversata da pulsioni eversive che sfociano in attentati, scontri fra estremisti e illusioni rivoluzionarie. 

Esce in libreria “Atti di piombo. Eversione e terrorismo a Rovigo (1969-1982)” scritto ad opera del giornalista Alberto Garbellini ed edito da Apogeo Rem Editore. Appassionato di storia, in particolare del periodo degli anni di piombo, il giornalista ricostruisce la genesi di questi estremismi, ripercorrendo i fatti principali, delinea le figure dei protagonisti di quella stagione di violenza e contrapposizioni fisiche ed ideologiche.

C’è la destra estrema: dalla nascita della cellula di Ordine Nuovo al presunto coinvolgimento nelle stragi che hanno insanguinato l’Italia, ai rapporti con gli strateghi del terrore. C’è la sinistra estrema: dal congresso di Potere operaio di Rosolina ai legami con l’Autonomia operaia; dalle Notti dei fuochi a Rovigo alla “violenza diffusa”. Ci sono le bombe alla questura di Rovigo, alle sedi di partito, l’assalto al carcere di Rovigo del 1982, le stragi di piazza della Loggia a Brescia e alla stazione di Bologna.

E ancora: i Fogli d’ordine ritrovati in una grondaia di via Corridoni e l'enigmatica figura di Giovanni Melioli. Il mistero della morte di Roberto Cavallaro, i fratelli Sivieri, da Castelmassa alle Brigate rosse. Ci sono i lutti e le testimonianze delle vittime di quegli attentati e le voci di chi in quel terribile decennio scelse di schierarsi da una parte o dall’altra. Ci sono le parole di chi difese lo Stato e ci sono gli atti di magistratura e forze dell’ordine, le sentenze, le analisi per spiegare e comprendere.

Oltre 200 pagine per conoscere e rivedere un periodo che anche a Rovigo fu pieno di tensioni e violenze. E poi le interviste, significative, ad Alessandro Valeri, ex capo della Digos di Rovigo, all'ex procuratore della Repubblica Dario Curtarello e all'esponente della destra degli anni '70 Gianluigi Napoli. L’autore passa in rassegna fatti e atti giudiziari, testimonianze e ricordi per analizzare un fenomeno che, anche se in misura minore rispetto ad altri territori nazionali, fu ricco di episodi inquietanti e violenti. Un libro, con la prefazione di Alessandro Naccarato, che è di ricostruzione storica, spunto di riflessione e stimolo per non smettere mai di cercare giustizia e verità.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    11 Giugno 2022 - 11:12

    vediamo di non confondere la zucche con i meloni:l'attentato di rovigo per liberare la ronconi è stato perpetrato da prima linea.un piccolo sunto non guasta:Prima Linea (PL) è stata un'organizzazione armata di estrema sinistra italiana di stampo comunista. Inizialmente associazione politica extraparlamentare legale, fuoriuscita da Lotta Continua...quindi estrema sx.Tanto vi dovevo

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  • frank1

    11 Giugno 2022 - 11:12

    vediamo di non confondere la zucche con i meloni:l'attentato di rovigo per liberare la ronconi è stato perpetrato da prima linea.un piccolo sunto non guasta:Prima Linea (PL) è stata un'organizzazione armata di estrema sinistra italiana di stampo comunista. Inizialmente associazione politica extraparlamentare legale, fuoriuscita da Lotta Continua...quindi estrema sx.Tanto vi dovevo

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