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Badia Polesine

La sanità del futuro firmata "Primo Levi"

Le studentesse Benedetta Panfilo e Chiara Marinello ambasciatrici del progetto nazionale Fattore J

La sanità del futuro firmata "Primo Levi"

Inclusione, innovazione e prevenzione tra le aspettative e i desideri dei ragazzi per la sanità di domani, che vedono nella scuola un attore fondamentale per promuovere la cultura scientifica e l’importanza della cura di se stessi e degli altri . Sono i principi che hanno ispirato la costruzione del primo “Manifesto della salute” scritto dai giovani per dare voce alla loro visione sui temi della salute e della scienza, con uno sguardo rivolto al futuro. Il documento, già consegnato all’Istituto superiore di sanità, è stato presentato pubblicamente in questi giorni in consiglio regionale della Lombardia. A sottoporre all’attenzione delle istituzioni i dieci punti programmatici del manifesto sono stati i venti “ambasciatori”, autori del testo, in rappresentanza di 11mila studentesse e studenti, provenienti da 16 regioni d’Italia, che hanno partecipato al progetto Fattore J, promosso da Fondazione Mondo Digitale insieme a Janssen Italia, l’azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson. Tra questi, anche le studentesse Benedetta Panfilo e Chiara Marinello del Primo Levi di Badia Polesine.

Dal manifesto emerge con forza la richiesta da parte dei ragazzi di investire su persone, ricerca e innovazione per favorire il progresso scientifico, che - grazie anche al ruolo della scuola - possa essere portato alla conoscenza di tutti. La presentazione del “Manifesto della salute” ha segnato la conclusione della seconda edizione di Fattore J, che ha coinvolto oltre 11 mila studenti delle superiori, per un totale di 111 scuole in 16 regioni d’Italia, in approfondimenti e dibattiti su temi chiave in diverse aree terapeutiche (oncologia, ematologia, immunologia, infettivologia, ipertensione arteriosa polmonare e neuroscienze). Grazie al coinvolgimento di 13 associazioni di pazienti, all’autenticità delle storie condivise e alla capacità di comunicare con empatia di esperti e medici, Fattore J è riuscito nell’ambiziosa sfida di portare salute e benessere al centro del processo educativo. Con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni, fortemente colpite dalla pandemia, allo sviluppo di competenze e strumenti per diventare protagonisti del cambiamento e costruttori di fiducia nella scienza, Fattore J è diventato anche un originale strumento di ascolto. Lo testimoniano i risultati finali della ricerca “I giovani e la fiducia nella scienza”, elaborata dal dipartimento di economia politica e statistica dell’università di Siena.

L’indagine esplorativa, composta da quattro questionari mensili con diversi focus ha rilevato l’attenzione dei giovani ai temi del benessere e della salute, la necessità di una comunicazione scientifica sana ed equilibrata, la capacità di selezionare le fonti affidabili, l’impegno a condividere la fiducia nella ricerca per un futuro di scienza più inclusivo per tutti.

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