Cerca

STIENTA

“Del velox non sapevamo nulla”

Paolo Forti, consigliere di minoranza, accusa il sindaco di non condividere le scelte: “Sempre opere a sorpresa”

“Del velox non sapevamo nulla”

Potrebbe apparire come un attacco diretto al sindaco e alla sua amministrazione ma, molto semplicemente, il gruppo di minoranza che a Stienta fa riferimento a Paolo Forti e al gruppo Stienta Coraggiosa, ha ritenuto doveroso, come promesso ai propri elettori all’indomani della sconfitta elettorale, partecipare attivamente al dibattito politico che investe l’amministrazione comunale. E così, a poche ore dall’approvazione del bilancio previsionale, Paolo Forti, capogruppo di minoranza, interviene nel merito delle metodologie adottate da Enrico Ferrarese e dalla sua maggioranza, in fase di costruzione del bilancio stesso: “La maggioranza guidata da Ferrarese ha voluto gestire il bilancio senza coinvolgimento alcuno e in totale autosufficienza”.

Su come avrebbe dovuto comportarsi Ferrarese, Paolo Forti è chiaro: “Non si è trovato il tempo, o forse non si ha avuto la volontà, di confrontarsi con il gruppo di minoranza, con le associazioni, con i sindacati, con le forze politiche e sociali, con il mondo della scuola e della cultura, con la parrocchia, con i professionisti, con i cittadini. Non si è ritenuto opportuno informare la cittadinanza tutta sulle scelte adottate per il futuro prossimo di Stienta, sul mantenimento delle aliquote, sugli sgravi per determinate categorie, sui lavori che si intendono effettuare”. L’auspicio era quindi legato a un maggior coinvolgimento delle parti sociali e dei cittadini: “Incontri in cui il sindaco e tutti i consiglieri avrebbero potuto raccogliere idee, proposte e lamentele. E, magari, ricevere gli stimoli giusti per inserire alcune centinaia di euro in più nei capitoli di spesa dedicati alla biblioteca e alla protezione civile o destinare la somma necessaria per l’iscrizione all’associazione dei Comuni virtuosi e a quella dei piccoli Comuni italiani. Era nostra intenzione chiedere maggiori disponibilità per la manutenzione dei veicoli, e il confronto avrebbe sicuramente approfondito le tematiche legate agli allacciamenti alla rete idrica o a quella del gas, allo stato della segnaletica e all’arredo urbano e ricevere indicazioni su dove e come sarebbe possibile intervenire sulla viabilità”.

La richiesta di un maggior coinvolgimento nelle scelte riguarda, secondo Forti e Stienta Coraggiosa, la macchina amministrativa a tutto tondo: “Ad esempio perché non spiegare le motivazioni dei tanti problemi che quotidianamente la macchina amministrativa deve affrontare. Oppure rendere note le difficoltà di far decollare definitivamente un bene prezioso come Casa Romani-Zerbinati, illustrare i progetti che si ha in animo di portare avanti, in modo tale da uscire da quel limbo di ‘opere a sorpresa’ che ha caratterizzato la fase pre-elettorale. Sarebbe stato il momento opportuno per rendere pubblica la decisione, tutta politica, di installare un autovelox al confine con Gaiba, che dovrebbe generare un introito più che notevole, tale da far quadrare il bilancio. Si sarebbe trattato di condivisione, e così non è stato. Un’occasione mancata, un’altra. Purtroppo siamo portati a credere che non sia l’ultima”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy