VOCE
lusia
06.11.2024 - 11:00
In occasione del giorno dell’unità nazionale e della giornata delle forze armate, il Comune di Lusia rende onore alle sue vittime del bombardamento dell’aprile 1945 nel parco delle Rimembranze di Lusia e davanti al monumento ai caduti di Cavazzana. In anticipo di un giorno rispetto alla giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il primo cittadino di Lusia Luca Prando ha deposto la corona d’alloro al parco delle Rimembranze davanti a quel che resta della torre campanaria al cui interno sono custodite le lapidi delle vittime del bombardamento che nel 1945 rase al suolo l’intero comune.
Il sindaco Luca Prando era accompagnato dall’agente della polizia locale Cristian Medea, dal brigadiere capo Alessandro Saltarin e dal carabiniere Alessandro Perrini del Comando dei Carabinieri di Lendinara. A benedire il momento solenne c’era il parroco di Lusia don Enrico Schibuola. Poi le autorità, a cui si è unita il nuovo assessore Sofia Marinello, si sono spostate a Cavazzana dove è stata celebrata la messa nella chiesa di San Lorenzo; al termine, i presenti si sono spostati davanti al monumento dei caduti della piazza, dove sono apposti tutti i nomi di coloro che hanno perso la vita in nome della libertà.
“Dobbiamo riflettere, oggi più che mai, sui valori per i quali i nostri avi hanno combattuto per l’unità d’Italia, ossia sulla pace, la solidarietà e la coesione. La guerra è sempre sbagliata e ingiusta, perché distrugge l’umanità. Noi di Lusia abbiamo subito pesantemente le conseguenze dell’ultima guerra quel drammatico 20 aprile del 1945 - ha commentato il sindaco di Lusia Luca Prando - il prossimo 20 aprile 2025 ricadrà l’80esimo anniversario del bombardamento. Queste giornate di commemorazione, così come quella che stiamo organizzando per il 20 aprile, non devono essere solo delle ricorrenze, ma rappresentare un segnale forte, un messaggio chiaro contro le guerre che deve restare impresso nelle coscienze di tutti noi”.
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