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veneto
17.02.2026 - 07:32
Concluso il periodo di sospensione disposto dall’azienda, cambia mansione il dipendente coinvolto nel caso dell’undicenne di Vodo di Cadore (Belluno) rimasto a piedi nei giorni scorsi. Non tornerà alla guida dei mezzi, ma sarà assegnato a un diverso incarico in un’altra sede.
La decisione è maturata al termine del procedimento disciplinare avviato dopo l’episodio che ha visto protagonista il giovane studente Riccardo Zuccolotto. Il caso, rilanciato da testate nazionali e dai social network, ha avuto ampia risonanza mediatica, generando un acceso dibattito per diversi giorni.
Secondo quanto emerso, il lavoratore si è presentato davanti ai rappresentanti dell’azienda accompagnato da un delegato sindacale, fornendo le proprie controdeduzioni. Tra gli elementi valutati vi sono anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, dalle quali risulterebbe che il ragazzo non sarebbe stato formalmente allontanato dal mezzo, ma si sarebbe allontanato autonomamente.
Al termine dell’iter interno, il dipendente avrebbe chiesto di non riprendere l’attività di conducente, manifestando la volontà di intraprendere un diverso percorso professionale all’interno della stessa azienda. La richiesta è stata accolta e comporterà il trasferimento in altra sede, con mansioni differenti fino al raggiungimento dell’età pensionabile.
Resta invece aperto il procedimento penale per l’ipotesi di abbandono di minore. L’inchiesta è stata avviata a seguito della querela presentata dalla madre del ragazzo, Maria Sole Vatalaro, tramite l’avvocato Chiara Balbinot, nonna del minore.
Il reato contestato è procedibile d’ufficio: ciò significa che l’eventuale ritiro della querela non determinerebbe automaticamente l’archiviazione del caso né impedirebbe lo svolgimento del processo. L’autorità giudiziaria prosegue gli accertamenti per ricostruire compiutamente la vicenda. L’esito del procedimento disciplinare potrà essere acquisito agli atti nell’ambito dell’inchiesta in corso.
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