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vigili del fuoco rovigo

Il giorno dell'orgoglio

Cerimonia, premi, riconoscimenti. E una lunghissima storia eroica

Il giorno dell'orgoglio. Della storia. Del meritato riconoscimento per un ruolo non solo insostituibile, ma profondamente percepito e amato dalla popolazione di ogni età. Il giorno dei vigili del fuoco. Oggi, infatti, venerdì 27 febbraio, è stata celebrata la ricorrenza dell'anniversario della fondazione del corpo.

Una mattinata, quindi, all'insegna della consapevolezza e di un legame inscindibile con la comunità, quella celebrata oggi. Iniziata alle 8.30 con la cerimonia dell'alzabandiera, di fronte al comando provinciale dei pompieri di via Dell'Ippodromo. Poi, tutti all'interno, per il momento di commemorazione vero e proprio del lungo percorso compiuto dai vigili del fuoco, dal momento della loro istituzione, risalente al 27 febbraio del 1939. Un percorso ricco di storie, imprese compiute, eroismi, ma anche emergenze, tragedie e un pesante tributo in vite umane. Basti pensare all'opera prestata in occasione della Seconda Guerra Mondiale, l'evento epocale che tenne a battesimo il corpo e i suoi aderenti.

Per proseguire, poi, sino all'Alluvione del nostro Polesine nel 1951, la prima vera, grande emergenza naturale che i pompieri furono chiamati a fronteggiare e le cui immagini - suggestive, epiche, toccanti, strazianti - campeggiano non a caso tra le mura del comando di Rovigo, raccontando un'epoca che non c'è più, lontanissima dalla tecnologia e dalle risorse attuali, ma caratterizzata, forse, da una naturale solidarietà maggiore rispetto a quella odierna. I momenti di ricordo sono stati scanditi da video che hanno ripercorso questi eventi, vere e proprie pietre miliari della storia italiana, tra le quali ha fatto da collante il discorso del comandante dei vigili del fuoco del Polesine, l'ingegnere Donato Fabbricatore.

Quindi, i momenti espressamente dedicati al corpo territoriale, gli avvicendamenti, le promozioni, i pensionamenti che scandiscono la vita quotidiana della grande famiglia dei vigili del fuoco, che si perpetua a prescindere e trascendendo il singolo, ma senza mai lasciare indietro nessuno, perché non si smette mai di essere un pompiere, che sia per pensione o perché ci si è uniti ai vigili del fuoco che non sono più tra noi.

Il diploma di lodevole servizio è andato a quei vigili del fuoco che sono andati in pensione nell'ultimo anno o andranno a breve: i capi reparto Lorenzo Candi, Massimo Carion, Nicola Napoli, Davide Pizzo, Luciano Ragazzi; e i vigili del fuoco coordinatori Graziano Cavallaro, Massimo Scaranello.

La Croce di Anzianità, per il raggiungimento dei 15 anni di servizio, è invece andata ai vigili del fuoco coordinatori Manuelo Bertotti, Mattia Rizzato, Marco Tonin.

Le promozioni e i passaggi di ruolo, infine, hanno riguardato: Christian Ceron, caporeparto; Luciano Belluco, capo squadra esperto; Francesco Vallese, capo squadra esperto; Fabio Vanzelli, vigile coordinatore; Nicola Gherardini, vigile esperto; Rosella Borgato, assistente.

Poi, un momento di rinfresco e, infine, il comando ha aperto le porte alla cittadinanza, per  consentire di conoscere, da vicino, il lavoro dei pompieri e la loro grande, unica, fortissima umanità e vicinanza alla gente.

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